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Tra i rilievi più pungenti mossi in mattinata dal Presindente della commissione comunale al Patrimonio Orazio Sorece a Mercuro, l’aver usato due pesi e due misure nella disposizione degli sfratti e, in particolare di aver evitato di estendere l’ordinanza ad abusivi vicini per grado di parentela o amicizia. Un’accusa in virtù della quale Mercuro è stato perentorio: “In un momento così delicato – ha osservato – l’affermazione è di una tale gravità che invito il consigliere Sorece a recarsi insieme e me in Procura laddove sia a conoscenza di casi concreti. Se sa qualcosa – ha proseguito – è giusto che faccia i nomi. Personalmente, e nel rispetto delle leggi, sto portando avanti il lavoro cercando soluzioni compatibili con gli aspetti umani della vicenda. Come è noto, infatti, i criteri individuati tengono conto delle diverse condizioni economiche degli abusivi. Ma chi ha qualcosa da dire ha il dovere di farlo nei luoghi deputati e non soltanto di farsi notare attraverso la stampa e per mezzo di accuse totalmente infondate” .
Ma in relazione agli sgomberi l’assessore al Patrimonio ha voluto anche ribadire la volontà di trovare una soluzione affinchè ”chi è abusivo oggi non muoia come tale”. “Come è noto – ha ricordato -, la legge stabilisce l’impossibilità di inserire nelle graduatorie coloro che siano stati già denunciati per occupazione abusiva. L’obiettivo è allora fare in modo che in casi del genere, e laddove vi siano condizioni di oggettiva difficoltà, possa essere inserito in graduatoria un parente stretto dell’abusivo”.
L’affermazione fedele delle scelte sinora operate e la replica puntigliosa e precisa alle “insinuazioni” rivolte dal consigliere del Pdl Sorece ha investito anche la questione della gestione delle strutture sportive. “ A parte i casi in cui esiste un contenzioso – ha osservato Mercuro -, per i quali è deputata ad agire la Magistratura, stiamo predisponendo dei bandi che possano regolamentarne la gestione. Contestualmente, sono in corso controlli incrociati per accertare i casi in cui vi siano effettivamente delle situazioni di lucro da parte dei privati. Il tutto – ha annunciato ancora – dovrà passare necessariamente per un Consiglio comunale che dovrà indicare gli indirizzi generali”.
E per finire l’esponente dell’Italia dei Valori, che ha rivolto un appello ai sindacati ed all’amministrazione comunale intera a collaborare nell’interesse dei cittadini, ha fatto luce sull’ipotesi di dimissioni, paventata nelle ultime ore. “ Ho risposto con in fatti ed in modo serio a chi mi ha accusato di fare soltanto dei proclami . Le mie dimissioni – ha dichiarato – saranno possibili solo laddove dovessi rendermi conto che le avversità nella prosecuzione del mio lavoro saranno tali da renderne impossibile il compimento. In quel caso – ha concluso – dovremo certificare che l’illegalità ha prevalso sulla legalità”.