Abusi sessuali, il prete irpino condannato a 8 anni

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Abusi sessuali, il prete irpino condannato a 8 anni: questa la sentenza emessa dalla Corte di Assise del Tribunale di Avellino nei confronti di Don Livio Graziano, il parroco fondatore di una cooperativa sociale per l’assistenza alle persone a Prata Principato Ultra accusato di atti sessuali con minore.

Nel corso dell’udienza, il Pubblico Ministero aveva chiesto per lui una condanna ad 11 anni. Don Livio, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, nel corso dell’istruttoria dibattimentale ha ribadito la sua innocenza, sostenendo che contro di lui sono state costruite solo menzogne.

Per il momento, cala il sipario sulla vicenda ma appare probabile che i legali difensori del prete 50enne, gli avvocati Gaetano Aufiero e Gianpiero De Cicco, facciano ricorso in appello.

Don Livio avrebbe compiuto, secondo l’accusa, atti sessuali con un 13enne, ospite della struttura di Prata Principato Ultra. Fu tratto in arresto a ottobre dello scorso anno, dopo la denuncia del papà del giovane che, allarmato dagli strani comportamenti del figlio nell’ultimo periodo, venne a conoscenza della vicenda dopo che il ragazzo raccontò di essere stato vittima di abusi nel periodo in cui avrebbe frequentato la comunità del parroco.

La parte civile è rappresentata dagli avvocati Giovanni e Benedetta Falci, quest’ultima oggi presente in aula.