Abusa della figlia 13enne per tre anni. Arrestato irpino a Venezia

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Violenze fisiche e sessuali tra le mura domestiche: era questa la regola di vita del 49enne irpino arrestato ieri a Venezia: vittima la figlioletta di appena 13anni.
Le indagini sono state avviate dai carabinieri di Avellino lo scorso 3 giugno 2009, quando la madre della bambina, già vittima, da oltre 15 anni, di violenze venne a conoscenza degli abusi che il suo compagno compiva nei confronti della giovane figlia. La donna, che in 15 anni di convivenza aveva subito continui maltrattamenti, mai denunciati per paura, ma che le avevano causato finanche la perdita di un occhio, si presentò ai Carabinieri di Avellino appena la figlia aveva trovato la forza di confessare le violenze subite. Queste, che duravano da oltre tre anni, erano state sempre taciute perché la piccola veniva continuamente minacciata, anche di morte, dal padre, che dopo aver abusato di lei, le imponeva la regola del silenzio. L’uomo, all’epoca dei fatti residente ad Avellino con la compagna e i figli, costringeva la figlia ad avere rapporti sessuali con lui, anche alla presenza di un fratellino di appena 10 anni.
Il G.I.P. del Tribunale di Avellino, Giuseppe Riccardi, su richiesta del Pubblico Ministero Tufano, che ha coordinato per oltre 12 mesi le indagini condotte dai carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Avellino, condividendo gli esiti degli accertamenti svolti, ha emesso nei confronti dell’uomo un’Ordinanza di Custodia Cautelare per atti sessuali con minore, violenza privata e calunnia. Questa notte i Carabinieri di Dolo in provincia di Venezia, località dove si era trasferito l’uomo dopo la denuncia e dopo che la donna con i quattro figli si erano allontanati per fuggire dalle continue violenze, hanno eseguito l’ordinanza emessa dai giudici irpini, arrestando il 49enne irpino.

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