Abolizione Commissioni Speciali: De Luca, Giusto e Sena soddisfatti

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Napoli – Con il riordino delle commissioni del Consiglio regionale della Campania, vengono cancellate, nei fatti sette commissioni speciali. Restano: Otto Commissioni permanenti e quattro speciali: il Consiglio regionale della Campania dopo giorni di polemiche e un infinito lavoro di mediazione fra maggioranza e opposizione, è giunto finalmente alla soluzione del problema. Le Commissioni saranno: Prima – Affari istituzionali (amnministrazione civile, rapporti internazionali, autonomie locali e piccoli comuni, affari generali, sicurezza delle città, risorse umane, ordinamento della regione). Seconda – bilancio, finanze, demanio e patrimonio. Terza – Attività produttive (programmazione industria, turismo, commercio, lavoro altri settori produttivi. Quarta – Urbanistica, lavori pubblici, trasporti. Quinta – sanità e sicurezza sociale. Sesta – Istruzione e cultura (ricerca scientifica politiche sociali). Settima – Ambiente, energia, protezione civile. Ottava – Agricoltura, caccia, pesca, risorse comunitarie e statali per lo sviluppo. L’iter scelto nella riorganizzazione degli organismi consiliari è stato quello di mantenere intatto l’impianto esistente senza cancellare le permanenti esistenti e provvedere ad una modifica dell’art. 17 del Regolamento interno del Consiglio regionale che disciplina le commissioni permanenti e ne stabilisce le materie di competenza. Sul fronte delle speciali, invece, si è deciso di mantenere in vita solo quella di Revisione dello statuto e del Regolamento interno e di cancellare le altre 11. “Un risultato di grande prestigio – è la posizione espressa dall’assessore in quota Margherita Enzo De Luca – segno di un profondo rispetto delle regole e di grande senso di responsabilità. Un risultato importante che deve dare impulso ulteriore alle attività legislative del Consiglio”. Sulla stessa linea d’onda il consigliere diessina Angelo Giusto: “Si cancella un errore fatto ad inizio legislatura. Le Commissioni non le avevo volute, non le avevo votate”. “La mia opinione di allora – continua il consigliere di Palazzo Santa Lucia – di netta contrarietà non fu ascoltata. Oggi prendo atto con soddisfazione che la maggioranza ed il Consiglio hanno deciso di cancellare quell’errore. A giugno non votai queste commissioni, oggi posso esprimere voto favorevole e convinto”. “Grazie alla spinta della Margherita il Consiglio Regionale ha conseguito un altro importante risultato”, così Mario Sena capogruppo del fiorellino, che si compiace “anche perchè si e’ riconosciuto al Por, ai fondi strutturali ed ai fondi trasferiti dal Governo, gli organismi e quindi gli strumenti giusti per effettuare quel salto di qualita’ della spesa a favore delle popolazioni campane”.

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