A Napoli spopola la surreale Urban Art

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Arriva al Madre di Napoli la rassegna “Urban Superstar Show” che resterà aperta fino al 25 maggio. Una collettiva curata da David Vecchiato che vede tra i protagonisti i lavori recenti di autori internazionali, come Gary Baseman, Boris Hoppek, Shag, Ian Stevenson, Gary Taxali, Mijn Schatje, Jon Burgerman, Jim Avignon. Tra le opere degli esponenti delle correnti street art, skate art, pop surrealism, lowbrow e poster art, in mostra anche gli art-toys, fenomeno promosso già da un paio di anni dalla MondoPOP International Gallery di Roma e dal magazine XL. Ma non solo. La rassegna propone anche le sculture della Fornarina, nate dalla collaborazione con gli artisti Moebius, Tokidoki, Glenn Barr e la giapponese Junko Mizuno, già esposte in occasione dell’Urban Beauty Show al Louvre di Parigi. Non mancano gli italiani, anche se la scelta ha creato qualche polemica. A sentirsi mortificati dall’esclusione sono infatti gli street artists campani, che non perdonano al loro Museo di aver trascurato, o peggio ignorato, il patrimonio del proprio territorio.

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