Lioni – E’ sicuramente il più apprezzato cantautore partenopeo in Italia e nel mondo. Domani sera a Lioni, la travolgente simpatia e il talento di Nino D’Angelo infiammeranno fans e non solo. Il suo vero nome è Gaetano D’Angelo, ma appena approdato sulla scena artistica si è trasformato in NIno. Musicista, showman e comico, inizia la sua premiata carriera nel 1981 con una serie di film a sfondo sentimentale, ripudiati, in un primo momento, dalla critica ma che lo fanno conoscere al grande pubblico. Capelli biondi ossigenati, caschetto geometricamente tagliato, volto forzatamente intenso, eroe indiscusso di storie indimenticabili come ‘Un jeans e una maglietta’, ‘Pop corn e patatine’, ‘Quel ragazzo della curva B’, ‘Giuro che ti amo’, di cui molto spesso firma anche la regia. Sono pellicole in cui la musica di Nino D’Angelo cerca di colmare i vuoti lasciati da storie inquietanti, attori mediocri, dialoghi inesistenti, ma nonostante tutto apprezzati e amati da intere generazioni. L’intensità emotiva del Nino attore c’è, ma solo a livello embrionale, mentre la sua carriera sembra volersi specializzare in altre discipline. Dopo una pausa e un lungo silenzio durati qualche anno, torna nel Cinema con ‘Tano da morire’ di Roberta Torre, di cui firma le musiche. Seguono qualche apparizione in film dei fratelli Vanzina e nel 2000 firma la sua seconda regia con il musical ‘Aitanic’, chiara parodia del celeberrimo film ‘Titanic’. Ancor più recenti le sue ultime comparse come attore non protagonista nei cast di ‘Il cuore altrove’ di Pupi Avati e di ‘Go go tales’ di Abel Ferrara. Non sono mancate le partecipazioni a Sanremo. Nel 1986 partecipa per la prima volta al Festival della Canzone Italiana con il brano ‘Vai’. Ritorna sul palco dell’Ariston nel 1999 con una canzone che racconta la storia di un personaggio semplice ‘Senza giacca e cravatta’. Il singolo riscuoterà notevole successo in tutte le stazioni radiofoniche. Nel 2002 partecipa con la canzone-tormentone ‘Marì’, mentre l’anno successivo porta alla ribalta sanremese ‘A storia ‘e nisciuno’. La carriera di Nino D’Angelo annovera anche la redazione di un volume: ‘L’ignorante intelligente’ , un racconto autobiografico che illustra le tappe della vita di un’artista poliedrico e sempre sulla cresta dell’onda.
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