“A Grottaminarda c’è un problema di democrazia”: la denuncia di Fratelli d’Italia

“A Grottaminarda c’è un problema di democrazia”: la denuncia di Fratelli d’Italia

3 Agosto 2021

Si riporta la nota del Portavoce del Circolo Fratelli d’Italia di Grottaminarda “G. ALMIRANTE” Gennaro Blasi.

Nell’ultimo consiglio comunale celebrato a Grottaminarda è accaduto un fatto unico e grave che, ormai, chiarisce un clima di totale avversione per il normale gioco democratico da parte della maggioranza consiliare.
Come è ormai noto, dopo una lunga discussione su altri punti all’ordine del giorno, nel momento della discussione su quattro mozioni depositate correttamente dalla minoranza, la maggioranza ha scelto di abbandonare la seduta, impedendo la discussione delle mozioni depositate dall’opposizione.

È questa una condotta che, oltre a denotare un totale spregio delle regole democratiche, che si alimentano di atti rispettosi delle minoranze e di capacità a sostenere una discussione, delinea una totale estraneità della maggioranza alla discussione politico- amministrativa in quanto – evidentemente – capace soltanto di effettuare spartizioni di clientela spicciola, con ripetute quanto inutili nomine in vari e in alcuni casi sconosciuti consessi, ma incapace di sostenere una democratica discussione sulle proposte provenienti dall’opposizione.

Risibili sono le giustificazioni addotte dal sindaco Cobino relativamente alla mancata discussione: non abbiamo mai sentito dire che “si è ritenuto concluso il consiglio comunale”! Che significa? Come è noto a tutti i cittadini con una modesta infarinatura di educazione civica delle elementari, un consiglio si dichiara concluso se ha completato tutti i punti all’ordine del giorno o se durante la discussione cade il numero legale.

Altro non può essere e, infatti, il consiglio è stato formalmente interrotto perché la maggioranza abbandonando l’aula non ha garantito il numero minimo di consiglieri presenti.

Né ha senso dire che le mozioni meritavano un approfondimento con tecnici e dirigenti comunali (molti dei quali comunque presenti) in quanto una volontà politica che scaturisce da una deliberato consiliare va, successivamente, estrinsecata in atti amministrativi concreti.

Ma il consiglio comunale resterebbe, se fosse libero di votare e di discutere, cosa che a Grottaminarda non è, sovrano. Purtroppo, c’è chi continua a pensare di porre la

mordacchia a chi è capace di avere un pensiero non conforme in un comune dove (quasi) tutti si sono inchinati al padrone del vapore.
Fratelli d’Italia, pur non presente in consiglio, sostiene con forza la battaglia di libertà della minoranza, invocando l’immediato ripristino delle regole democratiche e la garanzia delle prerogative della minoranza.

Diversamente, se non si è capaci di tenere unita la maggioranza e per non far emergere questo si conculca la discussione democratica, allora il sindaco farebbe bene a prenderne atto e a decidere di farsi da parte.