A giorni chiude la discarica di Tre Ponti, ritorna il ‘caso Ariano’?

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Ariano Irpino – Il 20 settembre la discarica di Montesarchio dovrà chiudere, come ha annunciato il Commissariato Straordinario per l’Emergenza Rifiuti in Campania Corrado Catenacci. Il sito in località Tre Ponti è ormai saturo, e ricordiamo che nel comune sannita arrivano anche i rifiuti lavorati presso il Cdr di Avellino. Il cattivo odore che si diffonde nella zona è l’ulteriore dimostrazione che la discarica non è più in grado di raccogliere altro prodotto e quindi si rende necessaria la chiusura. Una decisione che fa scattare immediatamente il ‘toto discarica’. Il sito caudino dovrebbe essere, almeno sulla carta, sostituito da quello di Villaricca dove in queste ore sono in corso i lavori di allestimento. Ma per il momento sembrerebbe un’ipotesi da scartare visto che per l’apertura occorreranno ancora diverse settimane. Dunque, dove andranno a finire i rifiuti? L’immondizia sversata al Cdr di Pianodardine proveniente dall’Irpinia dove andrà a finire quando il sito di Montesarchio chiuderà? Domande difficili. Ed ecco che torna in gioco la discarica di Difesa Grande, indicata dallo stesso Commissario Catenacci idonea ad essere riaperta alla luce anche dell’ultima relazione tecnica dalla quale si evince che il sito arianese è idoneo a smaltire i rifiuti non rappresentando anche nessun rischio per l’impatto ambientale e per la salute dei cittadini. Ma l’indicazione del Commissario sappiamo bene è stato bocciata sul nascere dall’Ente Provincia e dai sindaci della Valle dell’Ufita. Per la presidente Alberta De Simone Difesa Grande non si tocca, non può e non sarà riaperta. L’Ente di Piazza Libertà ha individuato il sito per foss e sovvalli: è in località Ischia a Savignano Irpino che dovrà sorgere il nuovo impianto nonostante le battaglie dei cittadini della Valle del Cervaro. Insomma, riesplode il ‘caso rifiuti’ e in attesa di soluzioni, nella città capoluogo riappaiono sacchetti d’immondizia lungo le strade. I cassonetti, soprattutto quelli situati nelle zone periferiche della città, iniziano a traboccare e i rifiuti sparsi in strada ne fanno da cornice. Forse è l’avvisaglia di una nuova emergenza? (e.b.)

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