A Caposele albero di Natale in piazza, il 13 l’accensione

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E’ vero esistono tantissimi alberi che nel periodo natalizio vengono addobbati e definiti “Alberi di Natale”, ma si sa, che per antonomasia, il vero ed ufficiale albero natalizio, è l’abete. Per questo, gli abitanti di un piccolo centro irpino, rivendicano simpaticamente e senza sgomitare, il primato di albero più alto d’Italia e d’Europa per il loro abete, sito all’interno del nucleo urbano. Questo splendido esemplare di Abies Cephalonica, conifera sempreverde che normalmente svetta fino ai 20-30 metri, si trova a Caposele, suggestivo paesino campano. Lo scorso anno di metri ne misurava ben 33! Per poter realizzare il suo addobbo, fu necessario servirsi di una particolare gru in quanto i normali bracci di elevazione, posti sui consueti montacarichi, non raggiungevano l’altezza necessaria. Per pensare alla maestosità di questo abete, basta paragonarlo ai suoi più famosi “rivali” (ma non viventi, strappati da qualche foresta nel mondo!) che ogni anno si stagliano in tante piazze del mondo: l’albero di Natale del Rockefeller Center, lo scorso Natale proveniva dalla città di Shelton nel Connecticut e misurava 23 metri. L’albero di Natale di Piazza S. Pietro, proveniente dalla Baviera, in Germania che di metri ne misurava 21. Nelle classifiche ufficiali degli “alberi di Natale Viventi più alti d’Italia e d’Europa, si trovano elencati altri tipi di “alberi” come la sequoia californiana di Rivara (TO) con i suoi 35 metri, seguita da quella di Kew’s (Inghilterra) di 70 cm in meno, al terzo posto segue la sequoia di Saleste in (Svizzera). Al quarto posto un cipresso di Todi (Perugia), alto 33,20 metri, al quinto un cedro alto 33 metri a Cison di Valmarino (Treviso). Sequoie, Cipressi, addirittura un cedro… ma mai un abete menzionato. Acquisito per certo che, è l’abete il “vero albero di Natale”, non sarebbe il caso annoverarlo tra i record italiani ed europei? Ci ricorda il vice-sindaco di Caposele, Donato Cifrodelli: “ La dura fatica dello scorso anno, per la ricerca di un mezzo meccanico adatto al maestoso allestimento delle luminarie, ha dato i suoi frutti: vederlo addobbato durante le festività natalizie, è riuscito sicuramente a scaldare il cuore delle migliaia di persone che sono giunte in paese ad ammirarlo. Ci scuserà l’abete per averlo disturbato, rendendolo partecipe delle nostre feste.”. “Sicuramente l’addobbo di un abete “vivente” è un sensibile invito ad evitare stragi di “innocenti” destinati, dopo le festività, ad alimentare il fuoco dei caminetti”, dichiara il presidente dell’Associazione Culturale “SILARIS”, Concita Meo, affermando: “Questo rito, al quale teniamo tanto, è in fondo anche un momento per ricordare tante vite strappate prematuramente alla vita, a partire da una giovane donna che, diede l’idea di illuminare quell’abete, affinché potesse essere un inno alla vita. L’obbiettivo è che possa raccoglier intorno a se tutta la comunità caposelese e non solo, diventando simbolo tangibile di solidarietà. Non a caso, i fondi raccolti sono puntualmente devoluti in beneficenza ad associazioni per la ricerca contro il cancro. Un grazie particolare, va sicuramente rivolto al patrocinio dell’amministrazione comunale e alla grande generosità della gente del posto, la quale, nonostante la grave crisi economica, non ha mai fatto mancare il proprio appoggio donando un contributo per la realizzazione dell’addobbo.” Il 13 dicembre, alla presenza delle autorità civili, religiose, di tutte le associazioni che operano sul territorio, si svolgerà la cerimonia di accensione, dopo la quale, una grande festa allieterà e scalderà la fredda notte invernale.

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