“A Barcellona e Bologna porte chiuse, qui ad Avellino per rilanciarmi”: parola di Shane Lawal

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Renato Spiniello – Lo scorso sabato ha assistito alla convincente vittoria dei suoi contro la Red October Cantù in borghese da bordo campo insieme all’altro infortunato d’oro della Sidigas, Kyrylo Fesenko. Per Olaseni Abdul Jelili Lawal, in arte “Shane”, centro nigeriano ex Sassari e Barcellona, inizia da oggi la sua nuova stagione in canotta biancoverde presentandosi a città e stampa.

“Eccitato da questa nuova avventura – esordisce – sabato ho avuto l’opportunità di vedere la partita e sono contento di disputare entrambe le competizioni con Avellino e di rimettermi in gioco. Il nostro obiettivo è di dare il meglio, per me è una grande opportunità di rilancio e di rivincita per ritornare ad essere quello che ero”.

Per lui un intervento chirurgico al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, che lo terrà lontano dal campo almeno fino al 2018. “Non so di preciso quando tornerò a disposizione, con il professor Mariani sono al lavoro per tornare ad essere quello che ho dimostrato di essere nelle stagioni passate, ma non so quando questo avverrà. Per ora sto cercando di imparare quanti più possibili giochi tattici guardando la squadra, in modo da farmi trovare pronto”.

La Virtus Bologna e Barcellona? “Lì ho trovato porte chiuse, mi hanno detto che avevo bisogno di più tempo, e per me è stato un duro colpo, ringrazio invece Avellino e il direttore Alberani per avermi dato quest’opportunità, considero il direttore dei lupi un genio. Il mio infortunio? Ho sofferto tanto, ma la mia famiglia mi ha dato la forza per andare avanti”.

Il futuro ancora alla Scandone? “E’ una grande domanda al momento, certo non sono qui per guarire ed andarmene. Ci tengo a ridare qualcosa a questa squadra. Lo scudetto con Avellino? Sono uno che vuole vincere, ma adesso sono concentrato su come aiutare la squadra. Mi ritengo il migliore rimbalzista offensivo d’Europa”.