Csm, Mancino vice presidente? Domani le votazioni di ‘consenso’

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Si apriranno domani le votazioni ‘di consenso’ in vista dell’elezione, i prossimi 9 e 10 luglio, degli otto membri togati del Consiglio Supremo della Magistratura. Se da una parte è stata archiviata la possibilità di una distribuzione paritaria per le rappresentanze dell’Unione e della Cdl (è stato infatti confermato il criterio adottato nella precedente legislatura con 5 candidati per la maggioranza e tre per l’opposizione), dall’altra restano ancora da sciogliere i nodi sui nomi: due le rappresentanze diessine (dovrebbero scendere in campo l’avvocato Vincenzo Siniscalchi e il costituzionalista Augusto Barbera), una per la Margherita (prende sempre più quota l’ipotesi di Nicola Mancino alla vicepresidenza); una per Rifondazione Comunista e l’altra ‘contesa’ tra Verdi e Pdci. Fuori, per il momento, l’Udeur che ha già incassato il vertice del Ministero di Grazia e Giustizia. In casa centrodestra, invece, si fa strada la candidatura dell’ex sottosegretario all’Interno Michele Saponara in quota Forza Italia. Sempre per gli azzurri si parla anche dell’avvocato Carlo Taormina. Per Alleanza Nazionale, in pole position l’ex capogruppo alla Camera Gianfranco Anedda seguito a ruota da Enzo Tarantino ex presidente della commissione parlamentare d’inchiesta Telekom Serbia. Per l’Udc l’ex senatore Ugo Bergamo. E se è ormai certo il nome di Nicola Mancino quale vicepresidente, in sostituzione di Carlo Rognoni, più ardua la scelta per chi prenderà il posto di Annibale Marini . Si fanno i nomi di Paolo Maria Napolitano e Nicola Luccico entrambi espressione di An.

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