Consiglio: sedute rinviate al 27 e 28, scintille a Piazza del Popolo

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Avellino – Sedute consiliari rinviate al 27 e 28 giugno: esplode una mina incandescente nell’aula consiliare di Piazza del Popolo. L’attacco parte dal capogruppo di An, Giovanni D’Ercole, aspro contro un rinvio dovuto alla manifestazione referendaria del centrosinistra. “Una evidente mancanza di rispetto”, secondo l’esponente della minoranza a cui non si può soprassedere. Stessa opinione per Gennaro Romei, dell’Udc, che con toni ironici ma non meno determinati sostiene “… l’inadeguatezza di tale decisione in virtù dell’argomento posto all’ordine del giorno”. Il Teatro Gesualdo, infatti, non ammette più rinvii. Men che meno motivandoli con il referendum… “Lo avrei capito – insiste Romei – se si fosse trattato dei Mondiali!”. Battute a parte l’aula diventa incandescente e gli animi non vengono in alcun modo placati. Addirittura sortisce l’effetto opposto l’intervento di Enza Ambrosone, in quota Margherita che, dopo aver spiegato una esigenza che coinvolge l’intero centrosinistra, e aver provato a chiarire la mancanza di “arroganza” da qualcuno intravista nella richiesta avanzata, si sente rispondere: “Questa è la dimostrazione della rozzezza della quale vi rendete protagonisti”. Se le sedute consiliari diventano motivo di scintille, quantomeno l’apprezzamento al lavoro svolto da Andreotti riesce ad acquistare il suo spazio. Un elogio unanime per una pratica, quella dei Boc, approvata con ampi consensi. La relazione, breve ma incisiva, dell’assessore Pennetta in vece di Barile, non lascia ombra di dubbio rispetto ad un lavoro svolto con serietà e precisione. Un ammontare, quello dei Buoni, pari a 31milioni di euro. Somma che sarà utilizzata per la negoziazione con la Cassa Depositi e Prestiti, con una diminuzione del tasso di interessi.

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