Master post laurea in Scienze Turistiche: la sfida di Prata P.U.

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A Prata P.U. la sede di un master in Scienze turistiche, finalizzato alla formazione post-laurea di figure professionali che possano aiutare la promozione delle valenze storiche, artistiche, ambientali ed enogastronomiche delle nostre zone. E’ l’ambiziosa proposta giunta al termine di una settimana fitta di incontri e confronti, formali ed informali, tra l’amministrazione comunale di Prata P.U., guidata dal sindaco Gaetano Tenneriello, ed esponenti universitari. Tutto ha preso il via quando, domenica scorsa il professor Elio Abatino, Preside del Corso di Laurea in Scienze Turistiche dell’Università di Napoli e Presidente dell’Ireda (Istituto di Ricerca e di Didattica Ambientale), già Direttore delle grotte di Castelcivita, con un gruppo di quaranta professori universitari, ha effettuato una visita nel territorio di Prata. Una escursione attraverso le valenze storico artistiche del paese (Arcibasilica dell’Annunziata, Centro Storico, Palazzo Baronale, ecc.), coordinata dall’architetto Claudio D’Onofrio e dall’amministrazione comunale, durata l’intera mattinata. Poi le conclusioni nella sala consiliare, dove si sono approfonditi i temi dello sviluppo turistico legato alle risorse del territorio e a finire uno scambio di doni: il gruppo di professori ha donato una targa commemorativa, mentre a loro è stata donata una riproduzione di cartoline del centro storico dell’artista Altobello De Vito. Da qui la nascita di un confronto e di un interesse reciproco tra l’amminstrazione e gli esponenti universitari. Intanto da subito il professor Abatino ha proposto di portare l’itinerario turistico pratese al Congresso Internazionale che si svolgerà a Napoli in questo mese, al quale prenderanno parte le maggiori università europee. E poi l’idea di istituire un master in Scienze turistiche, con sede a Prata. «Si sta lavorando, quindi – spiega l’assessore al turismo Alfredo Petrillo -, con esperti del settore turistico e culturale di rinomata fama, accreditati in prestigiose università, tra le quali il Suor Orsola Benincasa, alla costruzione di un pacchetto turistico che possa intercettare i flussi provenienti sia dalla Campania che dall’estero, con l’obiettivo principale di poter creare, attorno alle risorse endogene di questi luoghi posti di lavoro qualificato. Ovviamente, allargando almeno all’areale del Greco di Tufo il bacino di interesse. Un’altra possibilità di sviluppo, più culturale e religiosa, legata al sito dell’Annunziata, che ha visto d’accordo i professori e l’amministrazione comunale, di tipo prettamente culturale, è la ripartenza dell’approfondimento archeologico del luogo, con la ripresa degli scavi non solo nel piazzale, ma anche nelle emergenze adiacenti, ricche di reperti, con il traguardo finale della creazione di un museo e di un antiquarium».

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