Moccia e Masaniello: “La maggioranza è ormai lacera”

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Forino – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma dei capigruppo di minoranza al comune di Forino Giuseppe Moccia e Gerardo Masaniello, riguardante l’ultimo, infuocato, Consiglio comunale svoltosi lo scorso sabato.
“Grazie all’azione sinergica dei gruppi di minoranza consiliare “Uniti per Forino” e “ Un patto per Forino“ coordinati rispettivamente dai capigruppo Giuseppe Moccia e Gerardo Masaniello, è stato possibile smontare con argomentazioni puntuali e convincenti le fatue argomentazioni poste a sostegno dei punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale svoltosi il 17/12/2011. Degli 11 punti all’o.d.g. ben quattro sono stati ritirati dalla ormai lacera maggioranza, in quanto puntualmente demoliti dai gruppi di opposizione. Si è dato inizio alla disfatta con il ritiro del secondo punto all’o.d.g. “approvazione dei verbali della seduta precedente” in quanto non inseriti agli atti i verbali degli argomenti trattati, nei tempi previsti dallo statuto comunale, cosa ormai abituale per le opposizioni, che si vedono sistematicamente privati della documentazione necessaria atta a svolgere il delicato compito di controllo vigilanza e garanzia. I punti all’o.d.g. erano argomenti già portati alla discussione nel precedente Consiglio Comunale del 22/11/2011 e non trattati per mancanza del numero legale(ndr). La successiva capitolazione della maggioranza, si è concretizzata con il ritiro della pratica, riguardante un fantomatico riconoscimento, di un debito fuori bilancio da riconoscere stando alle confuse argomentazioni della maggioranza, ad una ditta che nel 2007 aveva realizzato i lavori della rotatoria all’ingresso del paese, ammontanti a ben 9.000 euro, ignorando però che essi furono finanziati, appaltati e diretti nel corso dell’opera da funzionari della Provincia, per cui non si giustifica per niente, la chiamata in causa dell’amministrazione comunale di Forino, cosa elementare per chiunque mastichi un minimo di conoscenze giuridico amministrative, ma sconosciute ai più di questa sempre più bizzarra maggioranza consiliare. L’ennesima debacle si è avuta al momento di pretendere il riconoscimento dell’ennesimo debito fuori bilancio, riguardante una ditta del luogo, relativo allo sgombero di materiali alluvionale dalle strade risalente agli anni 2005-2006,in questo caso si è assistito ad un vero e proprio karakiri, in quanto non discusso e stando alle giustificazioni addotte, per la non presenza in aula delle minoranze consiliari, frutto di una precisa strategia politica messa in atto dalle stesse, vista la carenza documentale della pratica, che non rispondeva ai requisiti di legge circa la certezza, la liquidità e la esigibilità del debito da riconoscere. Non si capisce per quale motivo è stato sottoposto per ben due volte al consiglio se poi la stessa maggioranza unilateralmente si è rifiutata di discuterlo! un vero e proprio inspiegabile mistero! L’ennesimo argomento portato all’attenzione del consiglio e ritirato riguarda l’approvazione del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, in quanto durante la discussione, si è verificata una divergenza di vedute tra l’assessore relatore e l’assessore al bilancio, che è sfociato con la presentazione delle dimissioni da componente della commissione statuto del relatore e l’abbandono dei lavori dello stesso in segno di protesta, salvo rientrare al punto successivo posto all’o.d.g. vero clou della seduta. L’argomento ha riguardato la concessione di una permuta per un’area di sedime inerente un deposito di mq.17 circa, ubicato alla frazione Celzi, con un lotto sito nel piano di zona ex 219/81 nella stessa frazione, per un’estensione di ben 111mq. confinante con la proprietà dello stesso richiedente già beneficiario sia del contributo ex 219/81 sia dell’assegnazione di un lotto per la ricostruzione dell’abitazione precedentemente abbattuta. Cosa alquanto bizzarra già di per sé, ma imbarazzante se poi la richiesta è presentata dall’assessore attualmente in carica con delega all’urbanistica. A questo proposito i consiglieri di opposizione Masaniello e Moccia argomentando con dovizia di particolari e con la presentazione di copiosa documentazione tecnico-amministrativa hanno dimostrato che, l’area di sedime oggetto della richiesta di permuta non è di esclusiva proprietà del richiedente, e che l’area da permutare sita nel piano di zona ex 219/81 non è da considerarsi agricola, così come previsto dalla valutazione alquanto discutibile effettuata dall’ufficio tecnico, ma edificabile, visto che le aree comprese in un qualsiasi piano di zona, non possono considerarsi tali, e nel caso specifico, con puntuali calcoli ed argomentazioni, si è dimostrato al consiglio che è possibile edificare su detto lotto residuo un fabbricato di ben 85mq. con una cubatura di ben 256 mc. Alla fine della puntuale e, circostanziata esposizione posta in essere dalla minoranza consiliare un gelo di stupore è sceso nell’aula e senza ulteriori interventi da parte dei componenti della maggioranza, il Sindaco relatore, preso atto della bontà delle numerose osservazioni avanzate dall’opposizione, ha rinviato per la seconda volta l’argomento posto all’o.d.g. La crono storia di questo inverosimile consiglio comunale, sancisce in modo netto ed inequivocabile, la confusione amministrativa in cui versa questa maggioranza, che oltre ad impoverire le famiglie forinesi con gli innumerevoli e ingiustificati accertamenti avente carattere retroattivo di ben 5 anni riguardanti Tarsu,Ici e passi carrabili non riesce a far di meglio che, chiamare il consiglio comunale a discutere su argomenti attenenti non l’interesse collettivo, ma sempre più spesso l’aspetto particolare. E’ ormai notorio che oggi al giro di boa della metà del mandato amministrativo il 90% della popolazione di forino considera non adeguata questa compagine amministrativa chiamata dagli stessi a governare questo nobile paese .Non volendo fare di tutta l’erba un fascio, ci appelliamo ai tanti consiglieri comunali di maggioranza che, non condividono più le malefatte di questo gruppo di potere insediatosi al comune, invitandoli a prendere in modo inequivocabile le distanze dallo stesso, al fine di risparmiare ulteriori disagi ai tanti cittadini che, in buona fede hanno dato il proprio consenso, Oggi ciò è ancora possibile domani per loro sarebbe ormai tardi finendo accomunati loro malgrado a tutti gli altri. Noi consiglieri di opposizione continueremo in modo fermo e deciso ad assicurare a tutti i cittadini di Forino l’incessante azione di controllo e garanzia sugli atti prodotti impegnandoci fin da subito a presentare in consiglio comunale proprie proposte per alleviare il malessere prodotto in questi due anni e mezzo da questo gruppo di potere sempre più solo fine a se stesso”.

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