Quando la sinergia tra famiglia e istituzioni funziona, quando i fatti sono generati da una sana voglia di collaborazione. “ Il laboratorio delle tradizioni” è figlio di questo fare, è l’input che scuola e famiglia sono riusciti a dare, insieme, ai ragazzi, ma non solo, per riscoprire, rivivere, riappropriarsi della loro identità .L’istituto comprensivo di Calitri è riuscito in un grande progetto, è riuscito a mettere insieme tutti i gradi di istruzione, a coinvolgerli in un unico progetto. Un lavoro di gruppo su vastissima scala. Da un’idea semplice si è sviluppato poi questo progetto triennale che vede coinvolti non solo gli alunni, i docenti, le famiglie, ma anche tutte le associazioni presenti sul territorio, quelle che hanno come scopo la scoperta e la rivalutazione delle tradizioni locali, dal circolo Aletrium alla Pro Loco, da I uagliun r lu afij al Calitrano, rivista sulla cultura calitrana, fino al Comune. Ognuno con il proprio bagaglio di sapere e di competenze, ognuno disponibile nella condivisione di tale bagaglio, tutti insieme per permettere la realizzazione di una ricerca e dello sviluppo delle nozioni da essa derivate per permettere alle future generazioni di conoscere e o comunque di riscoprire tutto quello che pare essere lontano nel tempo ma forse è ancora patentemente presente nella quotidianità. Dal 26 maggio presso il salone parrocchiale di Calitri sarà presentato il progetto al pubblico. Un fine settimana all’insegna della cultura aletrina. Nella suddivisione delle ricerche la scuola dell’infanzia si è occupata della teatralizzazione di leggende e canti calitrani. La scuola primaria si è occupata dello studio e della realizzazione di oggetti in ceramica ispirati nella forma e nei decori ad antichi manufatti. Per concludere la scuola secondaria si è dedicata allo studio e realizzazione di modelli su bambole del costume calitrano femminile festivo, tra i vestiti tradizionali più decorati e più lavorati della Campania. Inoltre sono stati realizzati dei dipinti su tela dei vicoli calitrani. Tutto questo lavoro ha coinvolto decine di persone e di famiglie, soprattutto è riuscito a coinvolgere molti anziani che sono stati ben lieti di apportare il proprio contributo con le loro innegabili competenze sul tema. Diversi sono anche gli appuntamenti che ruotano intorno al progetto: un convegno dal titolo “ Il costume popolare e l’ immagine di un popolo felice” che vedrà come relatori il professor Enzo Spera docente dell’università del Molise ed il professore Donato Lucev, oltre ovviamente al sindaco, al dirigente scolastico ed altre autorità. Il calitrano professore Lucev è stato anche il perno su cui è ruotato tutto il progetto. Grazie alla sua grande competenza nel settore derivante da anni di ricerca e di studi, da cui sono nati diversi libri molto interessanti e altamente dettagliati, i ragazzi si sono avvalsi di un aiuto prezioso nella organizzazione e nello sviluppo del progetto. Prevista nella sala EX ECA una mostra dal titolo “ Il sapore antico del futuro” Il primo appuntamento con Il laboratorio delle tradizioni è per il 26 maggio con la rappresentazione “ Chiedi alla polvere” la tenerezza dei bambini della scuola dell’infanzia sapientemente amalgamante dagli insegnanti con la ricchezza di sapere, con la vastità di un mondo che non deve essere dimenticato, un passato che deve far strada al futuro, perché non esiste futuro là dove ci si dimentica del proprio passato. Sarà cultura e sarà spettacolo e commozione guardare bimbi che sanno solo di cartoons giapponesi e di video giochi stellari parlare di miti e di leggende raccontate in un dialetto che quasi non si parla più!
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