Avellino – “L’Esempio ed il pensiero di Michele D’Ambrosio per una nuova sinistra nel Mezzogiorno”. Questo il titolo del convegno che si è svolto nel pomeriggio presso la Sala Grasso della Provincia. Al centro del dibattito le ragioni di un percorso di ricostruzione della sinistra, dopo la lunga fase delle scomposizione e delle diaspore, successe alla fine del Pci. Il tutto partendo dal bagaglio di valori etici e culturali lasciati in eredità da Michele D’Ambrosio, esponente di assoluto rilievo nella sinistra irpina. Numerosi gli esponenti politici del panorama della sinistra, da Sel al Pd, cha hanno preso parte al convegno. Tra questi, Fabio Mussi, ex ministro del governo Prodi, Enzo Amendola, segretario regionale del Pd, Giuseppe Moricola, consigliere provinciale di Sel, Giuseppe de Cristoforo, leader regionale del partito, e Salvatore Vozza, presidente nazionale.
La necessità di recuperare la lezione di Michele D’Ambrosio è stata sottolineata con particolare riferimento al degrado politico attuale proprio da Fabio Mussi. “L’intransigenza di D’Ambrosio il suo eloquio fatto di idee sempre preziose e mai volto alla ricerca del potere – ha dichiarato – in un contesto in cui la politica è ridotta a mercato è un aspetto da recuperare”.
Significativo anche il contributo di Gennaro Migliore, esponente del coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà. “La riflessione sull’organizzazione materiale della classe politica nel Mezzogiorno, la sua critica ed il suo distacco sono aspetti oggi più che mai urgenti. Il tutto, in un contesto di grave crisi politica, che è principalmente crisi della sinistra”.
L’opportunità di dare vita ad una forte coalizione di centrosinistra a partire dal recupero della questione meridionale è stata rilevata infine dal segretario regionale del Pd, Enzo Amendola. “L’incapacità della sinistra di attenuare lo squilibrio sociale in questi anni ha favorito lo sfondamento delle destre, che sulla dualismo economico nord-sud hanno costruito la loro egemonia – ha osservato. Per questo, è necessario realizzare una coalizione che unisca il paese. Il tutto elaborando a sinistra una comune idea di sviluppo ed una condivisa idea di democrazia”.
