Provincia – Bilancio: Gnerre replica a Moricola e Santoro

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Avellino – Dopo la conferenza di questa mattina l’assessore provinciale al Bilancio Carmine Gnerre Musto risponde alle dichiarazioni rese dai consiglieri Amalio Santoro e Giuseppe Moricola dicendosi “meravigliato del loro fuorviante intervento su quanto da me esposto in sede di Consiglio Provinciale”.
“Forse – spiega Gnerre – sarebbe bastato leggere più attentamente la premessa alla relazione della Giunta, o ascoltare le poche parole da me dette prima di chiedere l’approvazione del Consiglio sul rendiconto, per comprendere che certo non stavo vantandomi di una avanzo di amministrazione così consistente, ma mi stavo sforzando a far recepire (pur non essendo un economista) quale fosse la causa di tale risultato per l’esercizio 2009: il condizionamento degli stringenti vincoli del Patto di stabilità.
Probabilmente avrei dovuto soffermarmi sul fatto che all’atto dell’assunzione della responsabilità politica del bilancio, ho trovato un documento di programmazione già adottato, le cui risultanze hanno dovuto fare immediatamente il conto con il saldo di spesa programmatico definito dal Patto di stabilità.
A metà dell’esercizio finanziario non si poteva più far fronte alle obbligazioni assunte dall’ente con le imprese appaltatrici di lavori, rischiando di incidere ancor più negativamente sulla già provata economia della nostra Provincia.
In sintonia con tale analisi, già a 10 luglio del 2009 (a meno di un mese dall’insediamento) la Giunta Provinciale si è dovuta impegnare in una scelta finanziaria che contemperasse l’esigenza di onorare gli impegni con le imprese e quella di rispettare i limiti di spesa.
A questo out out la Giunta ha risposto con l’adozione di un provvedimento, il n. 11/2009, decidendo una manovra finanziaria che può riassumersi in: riduzione della spesa corrente per favorire quella in conto capitale, vale a dire, minori sprechi a vantaggio della parte produttiva della provincia. Meno spese correnti a vantaggio di pagamenti in conto capitale rappresentano sicuramente una manovra di grande rilevanza in periodi di crisi come quelli che stiamo attraversando.
Naturalmente questa manovra, che ha consentito all’ente di evitare le pesanti sanzioni previste per il 2010, in caso di sforamento dei limiti imposti dal P.d. S., ha comportato l’effetto di trascurare la programmazione delle OO.PP. i cui capitali sono stati vincolati allo stesso scopo nell’avanzo di amministrazione e potranno essere utilizzati se vi sarà un rallentamento delle ferree barriere di spesa imposte dalle norme vigenti”.

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