Montella – Il Ptr della Campania non convince i sindaci della Comunità Montana Terminio Cervialto. Riserve, infatti, sono state espresse allo strumento di programmazione regionale nel corso dell’incontro convocato da Nicola Di Iorio, presidente della Terminio Cervialto. Hanno preso parte, oltre a tutti i sindaci coinvolti, l’assessore provinciale alla pianificazione territoriale, Bruno Fierro, il capogruppo della Margherita in consiglio provinciale, Giuseppe De Mita, ed il consigliere provinciale della Margherita, Sergio Morella. Proprio Di Iorio ha messo in evidenza una delle grandi contraddizioni che sarebbe alla base del Ptr della Campania. “Il piano – ha dichiarato il presidente della Terminio Cervialto – viene prima del documento di orientamento strategico per l’utilizzo dei fondi strutturali 2006 – 2013 che deve essere contenuto nel Ptr e che capovolge la logica che sottende il Ptr stesso. Il documento di orientamento strategico, infatti, dà una grande centralità alle aree interne della Campania, intese come territori di collegamento con l’Adriatico ed i Balcani. L’Irpinia, in questo senso, occupa una posizione baricentrica che non disegna esclusivamente un corridoio, ma che traccia una importante direttrice di sviluppo”. La conferma di una posizione baricentrica, posizione ricoperta dall’Irpinia, ed in particolare dal territorio della Terminio Cervialto, arriva dalla constatazione di quella che è la rete viaria di supporto: da un lato l’autostrada A16 Napoli – Canosa, e dall’altro l’Ofantina che collega le aree interne della Campania alle altre regioni (Basilicata e Puglia), ponendo il territorio al centro del quadrilatero disegnato da Napoli, Salerno, Bari e Barletta. Di Iorio si è poi soffermato su quelle che sono le carenze riscontrate nel Ptr: questione energetica, emergenza rifiuti e salvaguardia delle risorse idriche. Questo in generale. Ma le manchevolezze si registrano anche nell’ambito del sistema territoriale di sviluppo che comprende l’intero territorio della Terminio Cervialto più i territori dei Comuni di Mirabella Eclano, di Venticano, di Pietradefusi, di Torre Le Nocelle – per un totale di venticinque comuni. L’ambito A12 – come definito il sistema territoriale di sviluppo (STS) – si è visto riconoscere la specificità di “NATURALISTICO”. Per Di Iorio l’indicazione è eccessivamente semplicistica e poco aderente alla realtà territoriale di riferimento. Perché da un lato non tiene conto della presenza di aree industriali e zone Pip, ma, dall’altro, non considera affatto la vocazione turistica che questo territorio sta cercando di radicare con tenacia e caparbietà. “Il rischio – ha commentato Di Iorio – è quello di fare di ciascun Sts una monade incapace di dialogare e di relazionarsi con gli altri sistemi territoriali”.Ampio il dibattito che si è registrato nel corso dell’incontro. Per il sindaco di Nusco, Giuseppe Del Giudice, ed il primo cittadino di Taurasi, Antonio Buono, il Ptr sarebbe stato redatto senza aver ascoltato e registrato le istanze che provengono dai territori. In più l’Irpinia viene relegata al ruolo di corridoio, un luogo di transito e non di sosta, visione che è in contraddizione con il processo di sviluppo che si sta tentando di affermare. Sulla stessa lunghezza d’onda anche i sindaci di Lapio, Ubaldo Reppucci, e di Luogosano, Giovanni Ferrante. Il sindaco di Mirabella Eclano, Vincenzo Sirignano, ha ribadito come l’inserimento nell’ambito A12 del proprio territorio non è aderente in pieno ad una vocazione, quella commerciale, che è propria di Mirabella. Ha così indicato la necessità di un passaggio nel proprio consiglio comunale per una valutazione complessiva del piano. Su questa questione, è intervenuto il consigliere provinciale Giuseppe De Mita, che ha rimarcato la necessità di inviare alla Provincia una raccomandazione per dare una concreta possibilità ai comuni di confine di dialogare ed interagire tra i vari sistemi territoriali di sviluppo. “E’ giusto – ha commentato De Mita – che gli enti locali si soffermino sulla pianificazione delle infrastrutture, materiali ed immateriali, e affrontino un’analisi attenta delle matrici presenti e previste nel Ptr”.
Al termine dell’incontro si è deciso di dare mandato ai tecnici della Comunità Montana Terminio Cervialto di redigere un documento che verrà inviato entro il 28 febbraio alle 25 amministrazioni comunali comprese nell’ambito A12 e che dovrà essere approvato dai rispettivi consigli comunali entro il 20 marzo. Un modo per dare forza alla proposta complessiva elaborata dalla Terminio Cervialto.
“Il nostro obiettivo – conclude il presidente Di Iorio – è quello di contribuire a costruire una pianificazione del territorio che non consenta disparità in Irpinia. Non siamo per le beghe da cortile, ma vogliamo una discussione seria ed organica che consenta ad ogni pezzo d’Irpinia di affrontare un processo di sviluppo equilibrato ed aderente alla propria realtà”.
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