II edizione ‘Il paternese dell’anno’: vince Angelo Morsa

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Il Circolo PD “Martin Luther King” in collaborazione con la Fabbrica di Nichi di Paternopoli organizza la seconda edizione del premio: “Il Paternese dell’Anno”. La manifestazione, nata da un’idea di Andrea Forgione, noto in paese con il soprannome de “lo Scienziato”, attualmente segretario del Circolo PD e fondatore della Fabbrica di Nichi, riscosse nel 2009 un grande successo di pubblico che culminò nella cerimonia di premiazione alla quale prese parte anche il senatore Enzo De Luca. Quest’anno, la giuria di qualità presieduta da Vittorio Grappone, conosciuto in paese con il soprannome de “lo Zio”, e composta da dodici membri in rappresentanza di tutte le fasce di età, ha eletto all’unanimità Angelo Morsa, noto in paese con il soprannome de “lo Comandante”, “Paternese dell’anno edizione 2010”. Angelo Morsa è nato a Paternopoli il 24 gennaio 1941 e dall’età di dieci anni ha intrapreso il mestiere di sarto presso l’indimenticata sartoria del maestro Attilio Morsa. Nel 1960, all’età di diciannove anni, Angelo Morsa aprì la sua prima sartoria nei pressi della Chiesa Madre, Santuario di Maria Santissima della Consolazione. Qui per cinquant’anni ininterrottamente ha vestito tutti i paternesi residenti o emigrati che al loro ritorno in paese non mancavano di farsi cucire un vestito su misura da “lo Comandante”. Famosi sono i suoi “Principe di Galles”, “Gessati” e “Doppio Petto” nei quali “lo Comandante” è un vero maestro. Non vi è cerimonia a Paternopoli, matrimonio o funerale che sia, che non abbia avuto la firma della nota sartoria de “lo Comandante”, ultimo ed unico erede nella Valle del Calore della rinomata tradizione sartoriale paternese: una vera e propria scuola che affonda le sue radici nella tradizione francese giunta a Napoli durante il Regno di Gioacchino Murat, dove i sarti paternesi dell’epoca si recavano per imparare la nobile arte. Sono appartenuti a questa scuola sartoriale gli indimenticati maestri: Pescatore Mosè, Rosanio Salvatore, Morsa Attilio, Pescatore Fiore, Troisi Egidio, Giacinto Petruzzo e D’Amato Donato. Questi ultimi due maestri hanno inoltre dato lustro alla scuola sartoriale paternese persino negli Stati Uniti e nel Canada dove avevano aperto veri e propri atelier di moda maschile. Dunque, premiando l’ultimo maestro di questa scuola, tuttora in attività, si premia anche la storia artigianale di Paternopoli. Il premio, consistente in un ago d’oro, offerto dalla ditta Ikebana di Giuseppe Storti, e da una pergamena delle cartiere amalfitane, verrà consegnato il giorno 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, in piazza 24 maggio, a margine del convegno dibattito dal titolo: “L’Origine è la Meta” nel quale si parlerà del recupero e della valorizzazione degli antichi mestieri che vanno irrimediabilmente scomparendo. A premiare il “Paternese dell’Anno” Angelo Morsa sarà il Sindaco di Paternopoli Duilio Raffaele Barbieri ed il Presidente del Consiglio comunale di Avellino, Antonio Gengaro.

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