Nusco – Riceviamo e pubblichiamo l’analisi politica di Carmine Prudente e Amato Natale, candidati indipendenti nella lista UDC nelle scorse elezioni comunali, in merito all’attuale situazione politico amministrativa di Nusco.
“A circa un anno dall’insediamento della nuova amministrazione comunale e rispetto all’assordante silenzio delle forze politiche presenti sul nostro territorio, ci sentiamo spinti a fare alcune considerazioni sull’attività svolta. Va ricordato che l’attuale esecutivo si formò a seguito del risultato conseguito nelle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009 che vide la lista “Unione per Nusco” guidata dal Sindaco Giuseppe De Mita vincente con ampio margine, rispetto alla lista dell’Unione di Centro. Un messaggio molto chiaro da parte degli elettori che con il voto di giugno vollero lanciare una sorta di ‘sasso nello stagno’, per far uscire il paese da torpore, indifferenza e rassegnazione, e per ridare una speranza di rinascita di un nuovo senso civico, attraverso il recupero di partecipazione alla vita sociale e politica del paese. Aver voluto costruire e condurre una campagna elettorale tesa ad assecondare le pur giuste aspettative e rivendicazioni dei cittadini facendo facili promesse, allo scopo di ricevere il consenso, alimentando paura e risentimenti, senza offrire concrete possibilità di soluzione, ha portato, dopo poco tempo, di nuovo delusione in gran parte dell’opinione pubblica. Del resto l’approvazione del bilancio previsionale 2010 e pluriennale 2010-2012, nel recente consiglio comunale, con il solo voto contrario del capogruppo di minoranza dell’Unione di Centro Agostino Maiurano, da lui generosamente definito documento contabile senz’anima, si è rivelata, in verità, solo la ratifica di uno strumento tecnico-economico, inefficace dal punto di vista strategico, per la ripresa e lo sviluppo del nostro comune, che, invece, mette in evidenza tutte le difficoltà ed i limiti amministrativi di una coalizione eterogenea e divisa. Se oggettivamente bisogna riconoscere che i Comuni oggi vivono una situazione economica finanziaria difficile, dovuta essenzialmente ai tagli operati dal governo centrale e alle mancate entrate come l’ I.C.I. e altre risorse pubbliche, allo stesso modo bisogna evidenziare la scarsa capacità dell’amministrazione comunale nel progettare e intercettare le risorse economiche dei fondi strutturali Europei e Regionali, vere ed uniche possibilità di investimento per il futuro. Non ultimo sarebbe stato opportuno operare tagli ai beneficiari delle leggi Bassanini (figure sorte quando il Comune gestiva grosse entrate). Naturalmente con la consapevolezza della crisi economica che il nostro paese sta vivendo, insieme a tutti i Piccoli Comuni, nessuno si aspettava, ovviamente, incrementi di spesa su capitoli pur strategici, come politiche sociali, cultura, turismo, ambiente, centro storico, servizi scolastici ecc., ma rispetto al crescente disagio sociale e all’impoverimento di molte famiglie nel nostro comune, ridotte alla soglia della povertà, dalla maggioranza in consiglio comunale ci si aspettava la giusta attenzione alle fasce sociali più deboli, invece, non una parola, un’idea, una proposta, e allora ci si chiede se la sinistra, pur presente in consiglio comunale con i suoi valori, tensioni civili e morali, storicamente attenta e sensibile a queste tematiche, sembra aver perso la sua consueta capacità, mentre è triste osservare come la politica del ‘fare’ del popolo delle libertà si è subito infranta nelle stanze del potere. Alla luce di quanto evidenziato chiediamo alle forze politiche, le cui sigle si sono moltiplicate in consiglio comunale dal PD al PDL –MPA-UDC a non far mancare il proprio impegno, nel riprendere il ruolo di analisi, elaborazione e proposta politica per il bene della nostra comunità. Naturalmente l’invito è rivolto a tutte le forze politiche presenti sul territorio, in modo particolare all’Unione di Centro che rappresenta la forza prevalente, e al movimento politico di Beppe Grillo che con il suo onorevole 4.7% può portare freschezza e vivacizzare la vita politica locale”.
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