S. Michele S. – E’ scontro tra socialisti e parte del Pd

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La sezione del partito socialista di San Michele di Serino, riunitasi in assemblea, apprende dai quotidiani locali, a distanza di quaranta giorni dall’apertura della crisi amministrativa, la posizione rispetto ai fatti verificatisi, della sezione del PD. “E con piacere – spiegano attraverso una nota i reggenti Valentina Villani e Costantino Iallonardo – rileva l’elezione di una nuova coordinatrice, evidentemente a seguito del congresso locale, in sostituzione del direttivo reggente in carica. Notizia non pervenutaci ufficialmente. Si constata dalle dichiarazioni della D’Alessio, neo eletta coordinatrice, la totale assenza di riferimenti ai fatti politici susseguitisi e la mancanza di risposta alle richieste di incontro fatte dal Psi, nonostante le garanzie di intervento – anzi, a questo punto è lecito supporre contro – avute dalla stessa segretaria provinciale del Pd Caterina Lengua, impegnatasi ad intervenire quale garante e portavoce delle istanze dei socialisti, al fine di ricomporre la frattura creatasi.
Dopo oltre un mese, dunque, e a seguito della presa di posizione di alcuni di componenti dello stesso Pd, finalmente il circolo di San Michele di Serino palesa la sua linea politica. Senza alcun riferimento alla parte socialista con cui si è sottoscritto un accordo e che con cui, di fatto, ancora si governa il paese. La “coordinatrice”, o presunta tale, si lancia in una sterile difesa dell’operato del sindaco Lorenzo Renzulli e del capogruppo in Consiglio Antonio De Mattia. Di più, lancia accuse ed illazioni senza riferimenti precisi su presunte nicchie di potere, le stesse che evidentemente qualcuno ha creduto bene di usare in campagna elettorale. A pochi giorni dall’approvazione del bilancio in Consiglio Comunale, primo vero atto programmatico di questa amministrazione, atteso con grande interesse, la dott.ssa D’Alessio continua ad ignorare la questione “politica” e non ritiene degni nemmeno di menzione coloro i quali hanno dato vita a quel progetto che adesso qualcuno si vanta di difendere. La D’Alessio, e chi la autorizza a parlare in nome e per conto del Pd di San Michele di Serino, di fatto ci ignora, classificandoci come disturbatori incolleriti che antepongono giochi di potere all’interesse collettivo. Accuse che visti i fatti, le revoche immotivate, le nomine solitarie e le campagne acquisti messe in atto in questi ultimi mesi dal sindaco non possono che farci sorridere. La sezione del Partito Socialista e i suoi referenti in Consiglio Comunale erano convinti di fare ancora parte di questa amministrazione, avendolo più volte pubblicamente ed in sedute ufficiali ribadito, ma evidentemente la coordinatrice del Pd e il capogruppo De Mattia in merito hanno un’altra opinione. Conclusione a cui arriviamo per deduzione, vista la mancanza di un confronto aperto e leale che ci avrebbe permesso di comprendere le ragioni di una parte politica che, dobbiamo amaramente constatare, non ci vuole in maggioranza. Deduzione suffragata dai fatti o dall’assenza degli stessi. A seguito dell’ultimo consiglio comunale, tenutosi lo scorso 1° aprile infatti, nessuno dei consiglieri comunali appartenenti al gruppo socialista è stato più coinvolto nell’azione amministrativa. Nonostante gli stessi Consiglieri socialisti siano ancora assegnatari di delega e sia siano dichiarati disponibili a continuare ad amministrare nell’interesse dei cittadini, sono stati tenuti volutamente e scorrettamente fuori da ogni fatto amministrativo, non avendo più potuto partecipare ad alcun incontro di maggioranza pubblico o privato, non avendo avuto più libero accesso agli atti di giunta, non essendo stati messi al corrente nemmeno delle scelte fatte in merito al bilancio. Fatti che inducono a pensare che la frattura è stata voluta, prima dal sindaco Renzulli e poi da quella che si definisce “maggioranza”, in evidente accordo con lo stesso Pd, o almeno con una parte di esso. Non possiamo, quindi, che sorridere alle illazioni e alle accuse di ostruzionismo rivolte da chi di fatto l’ostruzionismo lo ha messo in atto contro i socialisti di San Michele di Serino”.

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