Avellino – Tribunale nel caos: Mancino scrive a Volino

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Avellino – La giustizia civile ad un passo dal collasso: nessuna perifrasi da parte del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avellino Edoardo Volino rispetto all’emergenza giustizia che da tempo paralizza l’attività forense del capoluogo.
Più volte il Consiglio dell’Ordine ha lanciato un appello al Csm affinchè si garantisse la copertura dei posti vacanti e si provvedesse all’integrazione della pianta organica dei magistrati non più idonea a soddisfare l’esponenziale aumento del contenzioso civile. Una recente statistica ha addirittura collocato la provincia di Avellino al terzo posto della classifica nazionale sotto il profilo della litigiosità. Sono decine infatti i contenziosi che vengono aperti ogni giorno.
Dopo numerosi appelli al Consiglio Superiore della magistratura, è arrivata la lettera del vice presidente Nicola Mancino in cui si evidenzia la carenza dei fondi e viene sottolineato il difetto di competenza del Csm rispetto alla materia.

Dopo aver ricordato che “con delibera del 14 aprile il Csm ha disposto il trasferimento ad Avellino dei dottori Razzano e Landolfi”, Mancino ha chiarito che “… un terzo posto di giudice non ha fatto registrare aspiranti. La pianta organica allo stato, ha una scopertura di un solo magistrato”. Per quanto riguarda invece l’inadeguatezza dell’attuale dotazione organica, problematica più volte sollevata dall’ordine degli avvocati, Mancino dichiara che “la questione non riguarda tanto il Csm: posso farmene carico, se mi verranno trasmessi dati relativi all’aumento del contenzioso negli ultimi anni, alla produttività dell’intero Ufficio giudiziario (civile e requirente), alla durata media dei processi. Non si può dire che la situazione non presenti elementi di criticità. Essa investe la dotazione organica che è di competenza del Ministero”.
La richiesta di allargamento dell’organico, secondo i chiarimenti del vice presidente, viene sottoposta da tutti gli uffici giudiziari all’attenzione del Comitato di Presidenza che rimette le richieste alla Settima Commissione per le opportune valutazioni.
La stessa procedura dovrebbe essere adoperata anche per il tribunale di Avellino.

Non naviga in acque migliori il settore penale dove il numero dei fascicoli da smaltire è elevato (262 provvedimenti per il tribunale collegiale e oltre 1200 per quello monocratico”. I giudici, in un documento dell’Anm, hanno denunciato di essere ormai sepolti dai fascicoli e hanno espresso la propria preoccupazione per il fatto che nel penale la natura dei procedimenti è complessa in quanto spesso riconducibile a gravi reati di criminalità organizzata con imputati detenuti. Non migliora il quadro in Procura dove negli ultimi quattro anni si è avuto un aumento del carico di lavoro del 30%. Negli uffici investigativi attualmente pendono 10.500 fascicoli. Intanto domani avrà inizio il nuovo sciopero indetto dall’Ordine degli avvocati per protestare contro il procuratore Romano.

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