Sperone – Come da programma si è svolto ieri alle ore 10,30 presso la scuola media statale di Sperone in Via dei Funari, l’incontro organizzato dal sindaco Salvatore Alaia incentrato sui temi della Pace, dei Diritti Umani e della Legalità. Oltre al primo cittadino, sono intervenuti Antonio De Lucia, dirigente della scuola media statale, la responsabile del plesso di Sperone Chiara Napolitano e, in veste di relatore, Don Tonino Palmese referente regionale dell’Associazione antimafia Libera.
“La legalità – ha affermato Don Tonino Palmese – è un bene di tutti, utile a tutti ed i diritti, in quanto tali, trovano tutela unicamente da parte dello Stato e non da parte dei boss e dei criminali il cui scopo è di ridurre, in una totale sudditanza, ogni componente, ogni cellula della società civile. Ed il ricordo di chi ha dato la vita per liberarci dalle mafie deve farsi memoria storica da cui trarre la forza per elevare una barricata contro ogni forma di prevaricazione dei diritti della persona, della dignità dell’essere”.
“L’incontro di oggi – ha commentato il sindaco Alaia – ha rappresentato per me, innanzitutto, ma per tutti i presenti, specie per i ragazzi della scuola, un momento veramente straordinario dove al di là dei temi trattati è emerso tangibilmente l’impegno dell’uomo a combattere in prima linea i fenomeni degenerativi del tessuto sociale. Le parole di Don Tonino Palmese sulla necessità di dare alla legalità un ruolo fondante per affrancare la società dalle contaminazioni della cultura mafiosa e camorristica e, più in generale, delle associazioni criminali, devono costituire per tutti un’autentica riflessione e tradursi nella consapevolezza che esseri liberi significa non essere soggetti ad alcun vincolo o ricatto morale. Spero – ha concluso il primo cittadino di Sperone – che la scuola e, di riflesso, i ragazzi e le famiglie, in cui da sempre ho investito i miei ideali, rappresentino veramente quel laboratorio sociale dove la cultura della legalità, il bisogno di pace, la necessità di tutelare i diritti umani trovino terreno fertile per accrescere la consapevolezza che una società forte, unita, coesa, rappresenta il primo antidoto verso quelle forme di parassitismo sociale come le mafie e le organizzazioni criminali che vogliono piegare in modo speculare l’uomo privandolo del bene più grande, quello della dignità”.
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