Teatro, Spiniello chiede le dimissioni “ad horas” di Cipriano. De Rosa: “Assurdo”

0
1040

Il degrado al Teatro Carlo Gesualdo resta terreno di un acceso scontro politico città. A un giorno dal sopralluogo “shock” effettuato dagli assessori Luca Cipriano (Cultura) ed Enza Ambrosone (Lavori Pubblici) per mostrare alla città lo stato di abbandono del Massimo Cittadino, la macchina comunale si è messa in moto con interventi di pulizia e restauro.

Stamane la Commissione Patrimonio, guidata dal presidente Mario Spiniello (gruppo consiliare Davvero), ha effettuato un contro-sopralluogo. «Emerge un dato inequivocabile», ha tuonato Spiniello. «Sono venuti, hanno fatto il sopralluogo, sono emerse le loro mancanze e inadempienze, hanno cercato di scaricare la colpa sulle vecchie amministrazioni e oggi, manco a farlo a posta, troviamo imbianchini e personale per le pulizie». Il presidente della Commissione ha annunciato che verranno effettuate verifiche sulla regolarità delle ditte impiegate per questi interventi. Sebbene ammetta che “fa piacere perché almeno è servito a smuovere qualcosa”, Spiniello ha respinto al mittente la narrazione sulla colpa esclusiva del passato. L’esponente di Davvero ha ricordato che l’ultimo spettacolo al Gesualdo risale al luglio 2026, quando l’attuale amministrazione era in carica già da un mese (insediata ai primi di giugno dopo la vittoria al primo turno del 24 maggio). «Solitamente, dopo una manifestazione si va subito a fare un sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi e la pulizia. Inoltre, ad oggi, non c’è ancora uno straccio di programma o cartellone», ha incalzato Spiniello, alludendo anche alle polemiche secondo cui i fondi della stagione teatrale sarebbero stati dirottati sull’estate avellinese. Per l’esponente di Davvero, la conclusione è netta: «Date tutte queste mancanze – sporcizia, scarsa manutenzione e assenza di programmazione – l’unica cosa che dovrebbe fare l’assessore Cipriano è dare le dimissioni immediatamente. Anche perché, per molto meno, in passato sono state chieste alla vecchia maggioranza ogni 24 ore. Poi se da domani mattina miracolosamente arrivano i fondi e si fa il cartellone, mi fa piacere per la città: possiamo soltanto essere contenti. Vorrà dire che siamo stati da monito e abbiamo spronato quest’amministrazione a dare alla città una stagione di un certo livello».

A replicare per la maggioranza è intervenuto il vicepresidente della Commissione, Agostino De Rosa (Movimento 5 Stelle), che ha definito “assurda” la richiesta di dimissioni. «Nel degrado di questa struttura ci sono responsabilità remote e responsabilità recenti», ha esordito De Rosa, sostenendo che il sopralluogo degli assessori abbia rappresentato «un punto di chiarimento, un momento di rottura in cui finalmente si è fatta luce sulla vicenda». Secondo il consigliere di maggioranza, il problema va oltre la singola giunta e affonda le radici in un fallimento culturale più ampio: «Il problema vero è di ricominciare a ridare vita, respiro e prospettive a questa struttura, che è una gran bella struttura e non merita di essere trattata in questo modo. La classe dirigente cittadina nel suo complesso, nei molti anni che ci precedono, non è stata capace di svolgere un ruolo educativo nei confronti dei giovani. Se si fosse riusciti a fare questo tipo di operazione culturale, non si sarebbe manifestato questo disprezzo e disinteresse per il bene pubblico, che ha determinato alla fine questi comportamenti».

Nonostante i toni accesi, Spiniello ha tenuto a precisare la linea della Commissione: «Siamo nell’ottica di un’opposizione costruttiva, che faccia da stimolo e dica: vediamo cosa siete in grado di fare». Resta aperta e cruciale la questione dei piani superiori del teatro, quelli adibiti agli uffici, chiusi per mancanza di fondi (come segnalato anche dall’ex sindaca Laura Nargi).