QUINDICI- E’ iniziato questa mattina nella Chiesa Madre di Maria Santissima Delle Grazie il cammino pastorale alla guida delle comunità religiose di Quindici e di Moschiano di Don Sabatino Borrelli, il nuovo parroco che arriva da Sant’Anastasia, dopo gli undici anni alla guida della comunità di fedeli di Quindici di Don Vito Cucca. Ad officiare la messa il vescovo di Nola Francesco Marino. In una chiesa gremita ci sono i rappresentanti dell’amministrazione comunale, il sindaco Alessandro Siniscalchi che ha voluto invitare tutti i quindicesi a partecipare alla prima messa del nuovo sacerdote nel comune del Vallo di Lauro, definendola “Un’occasione di pura gioia e vicinanza sincera per aprire le porte della nostra comunità e del nostro cuore alla nostra nuova guida spirituale”, le associazioni e i Comitati del comune del Vallo di Lauro. Ci sono anche i rappresentanti della comunità di Sant’Anastasia, dove don Sabatino Borrelli ha svolto negli ultimi anni il ruolo di vicario di don Mimmo Panico, che al nuovo sacerdote di Quindici ha voluto scrivere una missiva, quella letta dall’ altare da una rappresentante della cittadina vesuviana. Alla Madonna, che governa e veglia su Quindici da secoli, hanno voluto affidare la missione del nuovo sacerdote il Consiglio Pastorale e le associazioni. A consegnare a don Sabatino la statuina di Maria Santissima Delle Grazie il preside Francesco Sepe.
LA LETTURA DEL DECRETO DEL VESCOVO FRANCESCO MARINO
Dell’altare e’ stata data lettura del decreto di nomina firmato dal vescovo Francesco Marino del parroco che per nove anni reggerà la guida della comunità religiosa di Quindici e Moschiano: ” sei chiamato a prodigarti con l’amore del Buon Pastore che sacrifica la vita per il suo gregge. Sii per essa sapiente educatore della fede, padre sollecito, animatore solerte. Riconosci e promuovi il ruolo dei laici nella missione della Chiesa, perché l’annuncio divino della salvezza venga conosciuto ed accolto da ogni uomo in ogni luogo e la parrocchia sia comunità cristiana vitalmente inserita nella realtà del territorio, luogo della comunione dei credenti, segno e strumento di comunione per tutti quelli che ivi operano. Accogli volentieri il loro aiuto nella promozione dell’attività pastorale e nell’amministrazione dei beni della parrocchia attraverso gli appositi istituti, obbligatori, del consiglio pastorale e del consiglio per gli affari economici. Dà chiara testimonianza di distacco dai tuoi interessi; tieni i tuoi beni personali distinti dai beni parrocchiali, che amministrerai con la diligenza del buon padre di famiglia per l’organizzazione del culto divino, per il dignitoso sostentamento del clero, per l’esercizio delle opere di apostolato e di carità, specialmente a favore dei poveri”.
IL RINGRAZIAMENTO DEL NUOVO SACERDOTE ALLA COMUNITA’
Don Sabatino Borrelli non ha nascosto i suoi sentimenti nel giorno dell’avvio di questa missione pastorale, spiegando di assumere questa missione con il “cuore pieno di emozione e gratitudine. Inizio questo cammino come entro in una nuova famiglia”. Non un incarico, spiega nel suo primo intervento da parroco di Quindici: “Accolgo questa missione non come un Incarico ma come una chiamata del Signore”. Quale sara’ il suo percorso? “Essere sacerdote vuol dire esser pastore e camminare con il loro popolo. Vengo con il desiderio di camminare insieme a voi, condividere le vostre gioie e le vostre speranze come le vostre preoccupazioni”. Alla comunità che si e’riunita per accoglierlo, il sacerdote ha chiesto: “Accompagnatemi con la preghiere”. Aerre
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