Quindici, il sindaco “bacchetta” Scibelli: predica la collaborazione ma fa il contrario

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QUINDICI- “Sono stato alunno di un grande docente, il professore Ciccio Nappi. Lui ci ricordava che avremmo dovuto valutare l’ ipotesi di fare brutta figura ogni qualvolta avremmo aperto la bocca senza riflettere sulle cose dette. Dico questo pensando alle ultime dichiarazioni del consigliere Carmine Scibelli, che non perde occasione per alimentare disinformazione, facendomi anche dubitare che sia attento al dibattito in aula e alle delibere che lui stesso approva”. E’ una premessa non certo toccata con il “fioretto” quella del sindaco di Quindici Alessandro Siniscalchi, che replica alle ultime dichiarazioni del capogruppo di ” Futuro Nazionale” a Quindici, il consigliere Carmine Scibelli, che ha lamentato la mancata adesione dell’ ente alla rottamazione quinquies, nonostante il voto in consiglio comunale.
“La definizione agevolata decisa nel consiglio comunale del 14 luglio e’ stata una scelta chiara da parte della nostra amministrazione: consentire ai cittadini di accedere all’ agevolazione fiscale per gli anni successivi al 2015, periodo per cui a causa del dissesto la competenza è in capo all’ OSL, con rate e pagamenti che saranno stabiliti in ragione del modello Isee dei singoli contribuenti (fino a 120 rate). Credevo che fosse chiaro, evidentemente devo ricredermi. Anche se, al consigliere Scibelli, che mi ha chiamato in causa direttamente, devo chiedere di spiegare pubblicamente cosa voglia dire con quel famoso consiglio a cui fa riferimento. Questa comunità ha bisogno di chiarezza e trasparenza, il tempo delle allusioni, che possono diventare illazioni qualora venissero fraintese, e’ finito. E a mettere la parola fine ci penseranno gli organi competenti, che solleciterò ogni qualvolta sara’ messa in dubbio la nostra trasparenza”. “Il sindaco rincara la dose quando si riferisce poi al fatto che l’attuale amministrazione con la sua gestione della cosa pubblica agisca in continuità con il passato e abbia tradito le aspettative dei quindicesi:”Lui parla sempre del fatto che la gente si aspettava cose diverse, forse si riferisce ai suoi elettori. Ma cosa si aspettavano da questa amministrazione i cittadini? Ci dica anche quali, perche’ con i cittadini questa amministrazione si confronta quotidianamente. Con il passato invece e’ molto più in continuità politica il consigliere Scibelli. Insomma, si decida se vuole parlare con cognizione di causa o fare solo propaganda e disinformazione. Sul passato, ripeto ancora una volta al consigliere Scibelli che noi abbiamo deciso di guardare avanti, Quindici ha bisogno di voltare pagina e non staremo certo a concentrarci sul passato ma su quello che si dovra’ realizzare invece”. La vera testimonianza della discontinuità per Siniscalchi sta negli atti e nei fatti concreti. E il primo cittadino ne cita uno, lanciando anche un’altra stoccata al consigliere di minoranza: “Noi siamo abituati a guardare ai fatti. Il consigliere Scibelli avrebbe potuto anche parlare della mensa scolastica, visto e considerato che siamo passati dai 90 euro al mese versati dalle famiglie, diventati circa 40 con la gestione commissariale, ai 10 euro al mese che da quest’anno, come abbiamo voluto fortemente, pagheranno le famiglie degli studenti. Questa è la discontinuità, questi sono i primi risultati. E lo dico da amministratore ma anche da papà di alunni che frequentavano e frequentano le scuole a Quindici, dunque direttamente a conoscenza dei problemi del paese”. I problemi del paese e l’ultima stoccata che il sindaco lancia al capogruppo di “Futuro Nazionale” : “Fino ad oggi il consigliere Scibelli ha sempre predicato la collaborazione e l’intento di fare proposte per superare le differenze e sostenere la rinascita del nostro paese. Nella realtà invece pratica un ostruzionismo, anche maldestro e sicuramente tutt’altro che collaborativo. Fino ad oggi non abbiamo raccolto una proposta da parte del gruppo di minoranza che andasse nell’interesse comune di fare risollevare Quindici “.