Mamma e bimbo deceduti: quattro avvisi di garanzia per la morte di Giovanna

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AVELLINO- Quattro informazioni di garanzia firmate dal pm Italo De Felice, il magistrato che coordina gli accertamenti dei Carabinieri sulla morte di Giovanna Lo Chiatto, la trentaduenne decesuta insieme al bimbo che portava in grembo qualche giorno fa a Mercogliano per un malore. Dopo le prime acquisizioni della storia clinica della trentaduenne da parte dei Carabinieri, il fascicolo originariamente iscritto contro ignoti (Modello 44) e’ diventato invece contro noti ( Modello 21). L’iscrizione e lo stesso termine “informazione di garanzia” rappresentano un atto necessario per consentire a coloro che hanno avuto la gestione “clinica” o nota come “assistenza prenatale” prima del parto (purtroppo mai avvenuto) della trentaduenne. In questi casi, vale la pena sempre ricordarlo un atto dovuto e di garanzia per consentire anche a coloro che si sono occupati di questa fase al centro degli accertamenti della Procura di poter nominare propri consulenti nel corso dell’esame medico legale, un accertamento irripetibile e dunque indispensabilmente necessario che eventuali indagati possano partecipare alle operazioni. Una facoltà fondamentale in caso di sviluppi e di eventuali responsabilità, che allo stato non sono ancora ipotizzate o contestate definitivamente. Le informazioni di garanzia riguarderebbero medici del Moscati di Avellino, in particolare il ginecologo che ha seguito la gravidanza e altri medici che hanno gestito i successivi accessi per i monitoraggi in vista del parto. L’esame riguarda anche quella fase della vicenda e quindi necessario che fosse possibile per loro nominare dei consulenti. La famiglia della vittima, come e’ noto, ha nominato come legali gli avvocati Innocenzo Massaro e Livio Liguori. Ora si attende il conferimento dell’incarico che avverrà martedì.