Montemiletto, piu’ di duecento figuranti, taverne e spettacoli per i dieci anni di “Si qua fata sinant”

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MONTEMILETTO- “Si Qua fata sinant-Assalto al Castello” compie dieci anni e questo traguardo verrà festeggiato con una edizione in cui ci saranno più di duecento figuranti, una nuova scena finale per l’ assedio del Castello della Leonessa e l’ introduzione di nuovi spazi, quello più atteso e’ sicuramente rappresentato dalle taverne con un angolo dedicato al food. Un evento speciale, quello che dal quattro al sei settembre si prepara a vivere la cittadina irpina. A presentare il programma e le novità di questa decima edizione, questa mattina presso il Circolo della Stampa di Avellino Florindo Garofalo, presidente della Proloco Mons Militum, che organizza l’evento, il presidente provinciale della Unpli Giuseppe Silvestri e il sindaco di Montemiletto Massimiliano Minichiello.
Come ha spiegato il presidente Florindo Garofalo grazie anche all’esperienza delle precedenti edizioni, in questo decimo appuntamento con “abbiamo ottimizzato la parte logistica, abbiamo aumentato la parte dei figuranti locali e questo è un dato che ci fa piacere registrare, abbiamo ottimizzato la parte food, inserendo per la prima volta le taverne e abbiamo ripensato e cambiato la scena dell’assedio al Castello, consentendo una migliore visione della scena e ogni sera ci sarà un macroevento, a partire da venerdì e sabato con l’ assedio al Castello, e ci saranno tre piazze spettacolo e quattro itineranti. I figuranti interni sono 220, contiamo di raggiungere altri 160 figuranti esterni. L’ ulteriore novità di quest’ anno sarà rappresentata da un percorso culturale grazie al contributo di alcuni docenti universitari e una mostra organizzata da Emanuela Conforti per l’occasione”. Un percorso iniziato da sei mesi, attraverso una serie di reels, “più che altro l’idea, ancora in cantiere, era quella di strutturare un cortometraggio, per raccontare come si è arrivati a quel momento e cosa andiamo a rievocare. Nello specifico, nel 1415 i Tocco, che avevano il possedimento di Montemiletto, in particolare Guglielmo Tocco, viene esiliato per lesa maesta’. Il 14 aprile del 1419 il figlio Algesio Tocco, insieme agli zii Giovanni e Filippo Filangieri, riconquistano il Feudo di Montemiletto. Perche’ per noi e importante? Perché grazie ai documenti e all’archivio dei Tocco abbiamo una fotografia di quella che era Montemiletto”. Entusiasta anche il sindaco di Montemiletto, Massimiliano Minichiello, che in primis ha rinnovato l’invito: “a partecipare a questa bellissima festa che ormai va avanti da circa 10 anni, con l’ organizzazione attuale della Proloco, ma per un’idea che comunque è nata tanti anni fa e quindi l’idea che venga riproposta per noi è di assoluto valore. Ovviamente, questo è anche un momento in cui tramite questo evento sarà l’occasione per promuovere un cioè la nostra bellissima comunità e tutto quello che il patrimonio di cui gode e dal punto di vista storico, culturale architettonico e quindi anche un modo per promuovere tutto quello che la nostra comunità puo’ garantire nel suo splendore. Quindi chi viene per questa festa avrà l’opportunità di visitare una comunità accogliente, che che espone ovviamente i suoi pezzi migliori”. Il sindaco ha anche voluto pubblicamente attestare la sua gratitudine per il lavoro profuso in tutti questi anni per l’evento.