Pdl – Ruggiero verso le regionali con emozione e responsabilità

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Avellino – Ha lasciato l’assessorato provinciale per lanciarsi in una nuova sfida: quella delle elezioni regionali. Antonia Ruggiero parla di emozione e responsabilità perché, contribuire personalmente a cambiare il destino della propria terra è per lei in primis motivo di emozione, ma “mi carica anche di una grande responsabilità”.
“Per cambiare, per invertire la rotta, serve ascolto, serve impegno, serve una rivoluzione radicale nel modo di intendere la rappresentanza. L’esperienza che stiamo vivendo al Governo nazionale ci insegna che tutto questo è possibile, che si può fare. E’ un dovere per chi fa politica, è un dovere per ogni cittadino.
E’ un impegno che sento di assumere da subito. Per la Campania. E per la gente d’Irpinia. Che merita un orizzonte nuovo, un futuro migliore. Un avvenire che abbia il sapore non della speranza, ma della certezza”.

La campagna elettorale è cominciata. All’inaugurazione di martedì la sala era gremita, pensa di essere partita col piede giusto?
“Sono rimasta molto soddisfatta dell’andamento della serata. Non mi aspettavo tanta partecipazione, soprattutto a causa del mal tempo. In molti mi hanno chiamata perché dall’Alta Irpinia erano impossibilitate a raggiungere la città. Ciò nonostante, hanno voluto comunque manifestarmi il loro appoggio, anche se a distanza. Sono felice che alla fine sia riuscito ad arrivare anche Stefano Caldoro, il nostro candidato alla presidenza. La sua presenza è stata di grande sostegno per me. È un fuoriclasse e sono convinta che con lui la vittoria sia a portata di mano. Alessandra Mussolini, poi, è stata fantastica. Ha entusiasmato la platea. Una vera mattatrice. Un plauso, poi, va sicuramente al nostro coordinatore Nicola Cosentino. Grazie a lui e al nostro presidente Silvio Berlusconi è stata messa in piedi una squadra imbattibile che ha tolto definitivamente il sonno a De Luca. Questa campagna elettorale sarà molto emozionante”.

Oltre ad Alessandra Mussolini, all’inaugurazione della sua campagna elettorale c’era anche la candidata del Pdl a Napoli Giovanna Del Giudice. Si tratta di un’altra donna molto affascinante, fattore alquanto scomodo per i giudizi espressi dal centrosinistra. Cosa ne pensa?
“Giovanna è una ragazza fantastica, una donna molto intelligente. Il fatto che sia anche bella è sicuramente un valore aggiunto in un mondo dominato dall’immagine. Credo che questa continua polemica alimentata dal centro sinistra sulle donne del Pdl sia soltanto demagogia. Una donna non può essere marchiata solo perché ha una bella presenza. Non è che se una ragazza ha un bel viso, allora non può fare politica perché non ne ha le capacità. Il centro sinistra continua a fare la radiografia delle nostre candidate donne, ma le persone vanno valutate per quello che sono, per quello che sono capaci di fare, non per come appaiono. Sono convinta che se Giovanna sarà eletta saprà dimostrare quanto vale”.

Parlando del programma elettorale del Pdl, quali sono secondo lei le priorità?
“Sono d’accordo con quello che ha detto Alessandra Mussolini: lavoro, lavoro, lavoro, lavoro, lavoro. In una situazione di crisi come quella che stanno vivendo molte aziende dell’Irpinia credo che sia importante creare i presupposti per una ripresa reale dell’economia. Oggi ci sono famiglie che hanno difficoltà a mettere un piatto in tavola per i loro figli. Questa gente non può essere lasciata sola di fronte alle difficoltà. Per prima cosa bisogna garantire a tutti un’esistenza dignitosa. È una responsabilità della politica. Ora è il momento di dare risposte chiare”.

Il candidato alla presidenza Stefano Caldoro dice che siete già 15 punti sopra Enzo De Luca. Lo sceriffo resta comunque un avversario temibile?
“Sono convinta che De Luca non ce la farà. Il primo cittadino di Salerno sta dimostrando di essere l’ultimo cittadino della Campania. Continua a porsi come un rinnovatore, ma è solo un bluff. Anzi, rappresenta proprio la continuità rispetto alla gestione fallimentare del centro sinistra di Bassolino. E ci vorrebbe onestà intellettuale per ammetterlo. Si pone come un uomo nuovo aldilà dei partiti ma ha, al suo fianco, tutti i protagonisti, nessuno escluso, dello sfascio attuale. Basta vedere come hanno ridotto la sanità in Campania. La salute è un diritto di tutti che però il centro sinistra continua a negare. Io sono certa che alla fine tutti i cittadini chiamati al voto, facendo i conti con la propria coscienza, con l’evidenza dei fatti, faranno la scelta giusta: quella di affidare a mani diverse il loro futuro”.

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