Solofra – Aggredì carabiniere: 1 anno di domiciliari

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Solofra – Soltanto un anno fa, aveva aggredito violentemente un carabiniere a Solofra, fratturandogli l’omero: in seguito al processo penale, il pregiudicato solofrano 32enne V. M., è stato condannato ad una pena di 1 anno, 1 mese e 15 giorni di detenzione domiciliare. Il provvedimento gli è stato notificato ieri proprio dai militari della stazione carabinieri della città della concia.

Il fatto. Era la notte del 20 aprile scorso quando, in normale servizio di perlustrazione per le strade, i carabinieri di Solofra aveva notato la presenza di un’autovettura a loro conosciuta, alla guida della quale vi era un noto pregiudicato solofrano, con vari precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti. I militari non ebbero nemmeno il tempo di dirigersi verso di lui che questi, repentinamente, invertì la marcia, dandosi alla fuga a bordo della sua Rover 200. I carabinieri lo seguirono fino sotto casa, dove terminò la corsa dell’uomo e dove i militari ebbero finalmente la possibilità di procedere al controllo.
Da subito il pregiudicato si dimostrò spavaldo e aggressivo con i militari, tanto più quando questi gli contestarono che la macchina che stava guidando era sprovvista dell’assicurazione RC auto e che quindi avrebbero dovuto procedere con il sequestro amministrativo del veicolo. Quando cioè la ditta di recupero auto stava procedendo al traino della Rover, approfittando del fatto che uno dei carabinieri era impegnato a redigere gli atti del sequestro assieme all’operaio del recupero, il pregiudicato 32enne gli balzò alle spalle, colpendolo fortemente alla testa e facendolo cadere a terra. L’uomo, fermato immediatamente dagli altri militari di pattuglia, riuscì comunque a sferrare alcuni calci al militare a terra.
Il pregiudicato fu, quindi, immediatamente ammanettato e tratto in arresto per i reati di minacce, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre il militare aggredito, trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale Landolfi di Solofra, venne trovato affetto da abrasioni e contusioni, nonché da una frattura composta dell’omero, motivo per il quale, ad oggi, ancora non è potuto ritornare in servizio.
L’uomo, tratto quindi in arresto e subito condotto presso l’abitazione di residenza, dovrà rimanere ristretto presso quella casa fino al termine della pena a cui è stato condannato.

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