Aumenti Tari, Festa all’attacco: «Colpa del Comune». Domani emendamento in Consiglio

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Si preannuncia un nuovo Consiglio comunale ad alta tensione quello in programma domani mattina ad Avellino. Alla vigilia della seduta, nella sala stampa di Palazzo di Città, il consigliere comunale di opposizione Gianluca Festa, affiancato dai consiglieri Mario Spiniello, Monica Spiezia, Diego Guerriero e Jessica Tomasetta, alla presenza anche di Pierluigi Fossacreta, primo dei non eletti della lista Enjoy, ha illustrato le posizioni che il gruppo porterà in aula.

Al centro della conferenza stampa la questione Tari. L’ex sindaco ha respinto le accuse secondo cui l’aumento delle tariffe sarebbe riconducibile al nuovo affidamento del servizio di raccolta rifiuti a De Vizia, disposto durante la sua amministrazione. «Abbiamo dimostrato che con il passaggio a De Vizia gli avellinesi risparmieranno, nell’arco di quindici anni, circa un milione e quattrocentomila euro. Gli aumenti non sono nel servizio, ma nei costi del Comune», ha dichiarato.

Secondo Festa, il nodo è rappresentato dall’aumento del costo complessivo del servizio, cresciuto di circa il 30%, con un aggravio di oltre 3,2 milioni di euro. Per questo motivo l’opposizione presenterà un emendamento al Piano economico-finanziario chiedendo di intervenire sugli accantonamenti che, a suo giudizio, risultano «ingiustificati» e ammontano a circa due milioni di euro. «Abbiamo una città virtuosa, con oltre l’80% dei cittadini che paga regolarmente la Tari. Non si giustifica un’accantonamento di queste dimensioni», ha aggiunto.

L’ex primo cittadino è poi tornato sul tema della raccolta differenziata, evidenziando come il passaggio da Irpiniambiente a De Vizia non abbia modificato in maniera significativa i risultati. «Nel 2023 eravamo al 63% e siamo partiti dallo stesso dato anche con il nuovo gestore. Ciò che è cambiato è la chiusura dell’isola ecologica: basterebbe un’ordinanza del sindaco per riaprirla e recuperare almeno tre punti percentuali. Ma il dato della differenziata non può giustificare l’aumento della Tari».

Festa ha quindi rivolto lo sguardo al cartellone dell’Estate Avellinese, riservandosi un giudizio definitivo dopo il via agli eventi, ma rivendicando il livello delle iniziative organizzate durante il suo mandato. «Nel 2023, con un investimento di un milione di euro, portammo ad Avellino artisti come Geolier, Tananai, Achille Lauro, Gaia e Carl Brave. Oggi vengono annunciati cinquecentomila euro per un programma che comprende anche manifestazioni tradizionali non organizzate direttamente dal Comune. Sono curioso di capire come verranno impiegate queste risorse».

L’ultimo affondo è stato rivolto alla scelta dell’amministrazione Pizza di affidare la comunicazione istituzionale a una società di Benevento. «Siamo una città aperta e inclusiva, ma destinare 40 mila euro a una società esterna senza coinvolgere i professionisti avellinesi mi sembra un’offesa. Ad Avellino ci sono competenze e professionalità che meritavano di essere valorizzate», ha concluso Festa.