Riciclaggio, nel primo semestre 2026 segnalate in Irpinia 406 operazioni sospette

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AVELLINO- Quattrocentosei segnalazioni di operazioni sospette nel primo semestre 2026. Sono i dati forniti dalla relazione dell’UIF (Unita’ di Informazione Finanziaria) della Banca d’Italia per la provincia di Avellino. Numeri in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano state invece 394. In totale nel 2025 le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio sono state 748 per la provincia di Avellino. I dati delle altre province campane sono tutti in aumento rispetto al 2025. A partire dalla provincia di Benevento (277), Caserta (1.554) Napoli (7.556) e Salerno (1.509). Nel primo semestre del 2026 la UIF ha ricevuto 90.200 segnalazioni di operazioni sospette (SOS), il valore semestrale più elevato mai registrato, con un aumento dell’11,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche il numero di segnalazioni analizzate ha raggiunto il massimo storico di 90.049 unità, in crescita del 10,7 per cento. Banche e Poste si confermano la principale categoria segnalante con 55.653 SOS (61,7 per cento del totale), in crescita sia in termini assoluti sia percentuali. Gli altri intermediari e operatori finanziari hanno trasmesso 16.738 segnalazioni (18,6 per cento del totale), in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2025. All’interno del comparto risultano sostanzialmente stabili le segnalazioni provenienti dagli istituti di pagamento, mentre si riducono quelle trasmesse dagli IMEL, dalle imprese di assicurazione e dagli intermediari finanziari ex art. 106 TUB.
I soggetti non finanziari e gli uffici della Pubblica amministrazione hanno inviato 17.809 SOS (19,7 per cento del totale), in crescita rispetto al semestre corrispondente. L’aumento è riconducibile soprattutto agli operatori del comparto oro e preziosi e ai soggetti attivi nella custodia e trasporto valori. In diminuzione, invece, le segnalazioni dei prestatori di servizi di gioco e quelle dei professionisti. In calo anche le segnalazioni trasmesse dagli uffici della Pubblica amministrazione, che si mantengono su livelli molto contenuti.
Gli importi segnalati raggiungono circa 61 miliardi di euro (di cui quasi 55 riferibili a operazioni eseguite), in aumento rispetto ai quasi 53 miliardi registrati nel primo semestre 2025. Nel semestre la UIF ha adottato 8 provvedimenti di sospensione, in linea con il periodo corrispondente. Le sospensioni hanno riguardato operazioni per 1,1 milioni di euro, a fronte di 64 istanze valutate. Nell’ambito dell’attività di approfondimento delle SOS, la UIF ha inviato 3.152 richieste di informazioni ai soggetti obbligati (+7,0 per cento) e 84 richieste di informazioni a FIU estere (-49,7 per cento). Aerre