AVELLINO- L’ US Avellino 1912 e la Provincia di Avellino rilanciano la promozione del territorio attraverso il “Passaporto irpino”, ovvero l’idea della dirigenza biancoverde per accrescere la conoscenza dei comuni dell’Irpinia. Questa mattina a Palazzo Caracciolo la presentazione di questa seconda fase e della conferma della sponsorizzazione. Al tavolo, insieme al presidente della Provincia Fausto Picone, il presidente dell’Avellino Angelo Antonio D’Agostino e Giovanni D’Agostino.
PICONE: IMPORTANTE PER IL RILANCIO DEL TERRITORIO
Il presidente della Provincia Fausto Picone ha ricordato come “abbiamo presentato un po’ tutti quelli che sono i rapporti con l’US Avellino. Di fatto la sponsorizzazione già era stata sottoscritta, il contratto firmato dai dirigenti da qualche settimana. Si è proceduto anche al riconoscimento, al pagamento del primo SAL all’US Avellino.
Oggi abbiamo presentato ufficialmente quelle che potevano essere le attività promozionali sul territorio e anche, diciamo, nelle province dove si va a giocare in trasferta. E c’è stata questa novità con il “Passaporto Irpino”, che ho sposato in pieno quando mi è stato sottoposto all’attenzione, per promuovere tutti quelli che sono i siti di interesse storico, artistico, culturale, le manifestazioni che si realizzano nei vari comuni nei prossimi mesi. Quindi è qualcosa di importante che va sempre nella direzione di promuovere il nostro territorio. Ho anche avuto un incontro ieri con il Presidente del Consorzio dei Vini per cercare di performare ancora meglio quello che è “Paesaggi Divini”, quindi evidenziandolo dove fosse possibile, soprattutto nelle partite in casa, durante il primo e secondo tempo, con le attività che si possono fare promozionali, quelle che sono le tre DOCG dell’Irpinia. In maniera tale che andiamo anche oltre quello che è stato fatto fino a ieri l’altro. Questo l’ho chiesto ufficialmente alla proprietà in mattinata: devono interloquire un po’ con la Lega di Serie B, perché ci sono delle rigidità rispetto agli sponsor sulle magliette che già sono state autorizzate dalla Lega. Però contiamo quantomeno, ripeto, nelle partite in casa, di poter promuovere il nostro territorio, le nostre eccellenze enogastronomiche e vitivinicole presenti in Irpinia”. Una conferenza in cui si fa riferimento alle polemiche dei giorni scorsi sulla possibilità o meno di procedere alla sponsorizzazione: “Per quanto riguarda le polemiche, il problema legato al Collegio dei Revisori che aveva posto delle eccezioni… Beh, io sono andato in linea con quello che era l’appostazione in bilancio del previsionale 2026-2028. Fatto anche da Buonopane, fatto anche dallo stesso Fausto Picone, che era consigliere provinciale. Quindi non voglio derogare la responsabilità, che non è più assoluta. Il quadro normativo lo prevedeva chiaramente: il Decreto Legge 127 e la Legge 154 del 2019 davano la possibilità agli enti pubblici di poter procedere alle sponsorizzazioni delle squadre di calcio, delle squadre sportive in generale. Quindi dal punto di vista normativo siamo tranquilli. Da un punto di vista economico-finanziario, ripeto, le risorse sono state appostate in bilancio. Quindi per l’annualità 2026-2027 non c’è alcuna difficoltà, al netto di qualche polemica che comunque ci sarebbe stata a prescindere”. C’e’ anche una questione di numeri e dati. C’e’ un obiettivo in vista del futuro? “I numeri… noi cercheremo di monitorare tutto quello che è possibile farlo in maniera ancora più certosina- ha spiegato Picone- più performante, magari affidandoci anche a società esterne, enti esterni o università, dipartimenti di università, che possono regolare un po’ i flussi. Ma non dico turistici, perché non è una nostra competenza. Quanto meno promozionali, di riconoscenza, diciamo, della nostra provincia. Da questo punto di vista sono aperto a qualsiasi soluzione migliorativa rispetto all’obiettivo da raggiungere”.
IL PASSAPORTO IRPINO
L’Irpinia è una terra di straordinaria bellezza, una rete di 118 comunità che custodiscono un patrimonio culturale, storico, paesaggistico e umano di antico retaggio e immenso prestigio. Troppo spesso, però, queste ricchezze restano tesori nascosti agli occhi degli stessi irpini.
Con l’obiettivo di accendere un riflettore sul nostro intero territorio e di rinsaldare quel profondo senso di appartenenza che ci unisce, la Provincia di Avellino e l’US Avellino 1912, nell’ambito della sponsorizzazione attiva per la stagione calcistica 2026/2027, intendono realizzare l’iniziativa “Il Passaporto Irpino”.
Non si tratta solo di un’iniziativa di promozione territoriale, ma di un vero e proprio viaggio collettivo: un passaporto cartaceo, consegnato ai sottoscrittori della Tessera Branco, che inviterà migliaia di persone a visitare ciascuno dei nostri 118 Comuni per raccogliere un “visto” (un timbro istituzionale) e documentare così la propria riscoperta del territorio. Chi completerà il viaggio riceverà un riconoscimento speciale ufficiale da parte della Provincia e della Società calcistica.
IL REGOLAMENTO
Il Passaporto verrà rilasciato unitamente alla Tessera Branco è, quindi, strettamente personale.Ogni Comune aderente al progetto indicherà uno o più attrattori culturali da visitare al fine del rilascio del “visto” a favore del visitatore. E’ valido unicamente il “visto” che riporta il timbro tondo istituzionale dell’Amministrazione Comunale. I Comuni potranno indicare, a loro insindacabile scelta, iniziative
dedicate durante le quali rilasciare i “visti”.
Non è possibile cumulare i “visti” riportati su più passaporti.Il partecipante dovrà acquisire tre “visti” speciali rilasciati dalla Provincia di Avellino dopo aver effettuato una visita al Museo Irpino, alla Biblioteca Provinciale, al Castello di Gesualdo oppure in concomitanza di iniziative speciali organizzati presso altri luoghi della cultura di proprietà dell’Ente. Ogni 15 giorni, sulla piattaforma Sistema Irpinia saranno disponibili gli “Itinerari del passaporto irpino”, una guida pratica per visitare gli attrattori culturali “segnalati” dai Sindaci e offrire anche informazioni culturali a cura di Biblioteca Provinciale “S. e G. Capone” e del Museo Irpino in un formato stampabile, dotata anche di QR CODE che attraverso un audio guida consentirà anche ai visitatori videolesi la possibilità di conoscere i luoghi.
D’ AGOSTINO: IL PASSAPORTO PER CONOSCERE LA NOSTRA IRPINIA
A me interessa il territorio, perché sono nato in questo territorio, cerco di viverlo al meglio. E cerco… non mi piace nemmeno la parola “valorizzazione”, perché è abusata ed è inflazionata. Io lo voglio conoscere. Io non conosco tutti i 118 comuni e sono 33 anni che calpesto questa terra, con tanta curiosità. Non conosco, perché ci sono tante storie da raccontare. E i sindaci sono parte di questa cosa. Per farlo bisogna girare, conoscerlo e quindi poi raccontarlo. È uno stimolo. E poi l’abbiamo fatto cartaceo, che tra l’altro sarà pure un pezzo da collezione. Abbiamo voluto renderlo vintage, però fisico, come un passaporto vero e proprio, perché siamo la Nazionale, rappresentiamo un territorio e abbiamo bisogno del riconoscimento del territorio stesso. Ed eccolo, il passaporto.Il nostro territorio è talmente unico, è talmente bello, è talmente variegato e talmente sconosciuto che si dà per scontato. E quindi mi arrabbio quasi quando si dà per scontato quello che ci circonda, perché siamo circondati da cose bellissime che andrebbero valorizzate. Quindi bisogna capirlo”.
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