Maltrattamenti, assolto dalle accuse un cinquantenne avellinese

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AVELLINO- Assolto perché il fatto non sussiste dall’accusa di maltrattamenti aggravati dalla presenza di minori e dall’accusa di malversazione e mancanza dei mezzi di sussistenza essenziali alla famiglia; proscioglimento, previa esclusione delle aggravanti contestate per il reato di lesioni. Questa la decisione dei giudici del Tribunale Collegiale di Avellino nei confronti di un cinquantenne, accusato di avere maltrattato la moglie e averla anche spintonata in una occasione, quando aveva cercato di non far uscire il marito da casa, per evitare che si desse al gioco d azzardo. Un processo che si e’ chiuso senza condanna per l’imputato anche perché è stata proprio sua moglie ad ammettere di averlo denunciato per salvarlo. Visto che dopo anni di matrimonio, nel 2020, anno della pandemia da Covid 19, aveva prima iniziato ad avere una dipendenza dal gioco e poi dalla droga. Una condizione di disperazione soprattutto per i familiari. Da qui la dnuncia e il processo. La Procura stessa ha invocato una assoluzione dell’imputato. Il penalista Gerardo Santamaria, sulla base delle stesse dichiarazioni rese in aula dalla moglie,che fino al 2020 era stato un soggetto amorevole con i figli, si sarebbe trasformato. La difesa ha eottolineato l’ assenza di una condotta abituale di maltrattamenti, tre episodi in due anni, che non configuravano il reato. Ora si attende la motivazione della sentenza