Esordio tutt’altro che tranquillo per il nuovo Consiglio comunale di Avellino. La prima seduta dell’assise ha annoverato almeno due sospensioni dei lavori per contestazioni sul regolamento e momenti di forte tensione culminati con la richiesta del neo presidente Nicola Giordano di far allontanare dall’Aula il consigliere Gianluca Festa.
Alla fine, però, il campo largo ha dimostrato compattezza eleggendo Nicola Giordano presidente del Consiglio comunale con 21 voti, quelli dell’intera maggioranza compreso quello del sindaco Nello Pizza. Un risultato che certifica la tenuta della coalizione nel primo vero banco di prova politico dell’amministrazione.
Più complessa e travagliata, invece, l’elezione del vicepresidente. Al primo scrutinio le minoranze si sono divise: i gruppi riconducibili a Gianluca Festa e Laura Nargi hanno votato rispettivamente Monica Spiezia e Gerardo Melillo, che hanno ottenuto sei preferenze ciascuno.
Nella seconda votazione è arrivata la mossa a sorpresa dei gruppi festiani, che hanno deciso di convergere su Nicola Poppa, esponente della componente vicina a Nargi. Una scelta che ha modificato gli equilibri della votazione, ma Poppa ha immediatamente rinunciato all’incarico, spiegando di non aver mai avanzato la propria candidatura.
A quel punto il presidente Giordano ha proclamato vicepresidente Gerardo Melillo, coordinatore cittadino di Forza Italia, applicando il criterio dello scorrimento. Una decisione che ha provocato la dura reazione di Gianluca Festa, secondo il quale, preso atto della rinuncia di Poppa, sarebbe stato necessario procedere con una nuova votazione.
La contestazione ha acceso il confronto in Aula. Il clima è rapidamente degenerato, con un acceso botta e risposta tra Festa, il consigliere Spiniello e il presidente Giordano. Le proteste hanno costretto la presidenza a sospendere più volte la seduta per riportare la calma. Nel momento di maggiore tensione, Giordano ha chiesto l’intervento del comandante della Polizia municipale, Michele Arvonio, invitandolo ad allontanare Festa dall’Aula. Dopo una lunga pausa e ulteriori confronti, i lavori sono ripresi e il Consiglio ha confermato sia l’elezione di Giordano alla presidenza sia quella di Melillo alla vicepresidenza.
Al termine della seduta, Nicola Giordano ha parlato di una maggioranza compatta e coerente. «C’è stata una prova non di forza ma di coerenza e di politica. Era il primo atto politico di questa amministrazione e la maggioranza si è riconosciuta nella mia figura. Non c’è stato alcun inquinamento del voto». Il presidente ha accusato parte dell’opposizione di aver tentato di alterare gli equilibri dell’Aula attraverso la candidatura di Poppa. «Qualcuno ha cercato di condizionare la volontà dei singoli gruppi. Il consigliere Poppa ha rinunciato a una designazione che non aveva cercato. Era un modo per turbare gli equilibri del Consiglio».
Giordano ha quindi espresso rammarico per quanto accaduto durante la seduta. «Mi dispiace che il consigliere Festa si sia reso protagonista di una vicenda poco gratificante per il Consiglio e per l’istituzione. Le istituzioni si difendono con comportamenti, scelte e coerenza. Continueremo a garantire a tutti la libertà di espressione, ma il Consiglio comunale deve essere rispettato». Sulla richiesta di allontanare Festa dall’Aula, il neo presidente ha spiegato: «Si stava tentando di condizionare una votazione già espressa. La sospensione dei lavori ha consentito a tutti di riflettere e ritrovare il giusto spirito».
Di segno opposto la lettura di Gianluca Festa. «Si è cominciato male, lo dico per il rispetto delle regole, della città e degli elettori. Le regole devono essere uguali per tutti. Sono convinto che questo atto sia illegittimo: bastava prendere atto della rinuncia di Poppa e procedere a una nuova votazione. Così si mettono in difficoltà non i consiglieri di minoranza, ma quelli di maggioranza e questo non farà bene né alla giunta né a Pizza».
L’ex sindaco ha poi commentato anche le divisioni registrate all’interno del centrodestra. «Il centrodestra ha scelto di non presentarsi con i simboli alle elezioni e ha lasciato libero il proprio elettorato. Oggi in Aula se n’è avuta la dimostrazione. Noi abbiamo indicato Poppa perché era il consigliere più votato della lista più votata dell’altra minoranza».
Soddisfatto, invece, il sindaco Nello Pizza, che ha rivendicato la compattezza della propria coalizione. «Politicamente abbiamo cominciato bene. I ventuno voti ottenuti da Nicola Giordano dimostrano che la maggioranza è solida. Mi pare, invece, che qualche problema lo abbia la minoranza». Il primo cittadino non ha nascosto il disappunto per quanto accaduto durante la seduta: «Mi arrabbio sempre quando non vengono rispettate le regole. Mi aspetto consigli comunali anche molto accesi, perché la contrapposizione politica è forte, ma lavoreremo affinché il confronto sia costruttivo e non si ripetano scene come quelle viste oggi».

