L’estate 2026 in ottica vacanze sarà più caotica rispetto alle altre a causa della guerra in Medio Oriente, che ha generato un clima di incertezza e di tensioni geopolitiche che inevitabilmente si stanno ripercuotendo anche nel settore del turismo.
Benché restano aperte ancora molte incognite, si può comunque organizzare un viaggio in tutta serenità, purché si seguano precise indicazioni, muovendosi con estrema cautela. Una grande mano l’ha data Codacons, che ha stilato una serie di linee guida sulle polizze e sui diritti ai rimborsi nell’ottica della normativa UE.
Come emerso da un’analisi dell’Associazione Italiana agenzie di viaggi e turismo, il conflitto nel Golfo ha rallentato le prenotazioni di viaggi organizzati tra gennaio e aprile, calati del 30%. Di contro, non ci sono state flessioni significative nelle prenotazioni di viaggi last minute. I viaggiatori, piuttosto che prenotare un viaggio con largo anticipo, preferiscono quindi attendere che esca un last minute vantaggioso in un paese sicuro.
Un’altra questione sulla quale si è dibattuto molto è il rincaro sui biglietti aerei, già acquistati, a causa del caro carburante. La Commissione Europea è stata chiara: non è possibile aumentare i prezzi di biglietti già comprati. Il discorso però cambia per i voli futuri e quindi, secondo il regolamento UE, le compagnie non sono tenute al risarcimento per i voli cancellati se la causa è la carenza di carburante. Per i pacchetti vacanza, sono invece ammessi rincari fino all’8% se comunicati al viaggiatore almeno 20 giorni prima della partenza.
Codacons ricorda che chi ha acquistato un pacchetto viaggio, in caso di rincari superiori all’8%, può recedere dal contratto senza pagare alcuna penale. L’organizzatore ha comunque la possibilità di sostituire il vecchio accordo con un nuovo pacchetto di pari valore, o superiore.
Inoltre, come informano le linee guida del Codacons, in caso di annullamento del volo il viaggiatore ha diritto a un rimborso totale del prezzo del biglietto o alla riprenotazione, il prima possibile, su un altro volo con la stessa destinazione. In alternativa la prenotazione può essere spostata in un’altra data, più adatta alle esigenze del passeggero.
Cosa succede invece se viene cancellato il volo, per cause di forza maggiore, proprio in prossimità della partenza? Il viaggiatore, già in aeroporto e impossibilitato a prendere l’aereo, ha diritto a ricevere dalla compagnia una serie di servizi, come i pasti, il pernottamento in albergo e il trasferimento da o per lo scalo. Per le cancellazioni con meno di 14 giorni di preavviso, spetta un risarcimento tra 250 e 600 euro, calcolato in base alla lunghezza della tratta.
Per avere una maggiore tutela, indipendentemente che il viaggio sia in Italia, in Europa o fuori dai confini UE, la cosa migliore è sottoscrivere una polizza viaggio a seconda del tipo di vacanza organizzata. Sul sito di Imaway, uno dei player più affidabili del settore, si possono stipulare varie assicurazioni, dall’annullamento viaggio agli annullamenti dei pernotti fino alla copertura delle spese sanitarie, che generalmente sono le più richieste.
È bene sapere che le polizze assicurative non coprono determinate situazioni, come la paura di viaggiare o i timori legati alla situazione geopolitica di un paese. Per partire sicuri è quindi consigliabile consultare il portale della Farnesina “Viaggiare sicuri”, dove è presente un elenco completo dei paesi sicuri dove viaggiare e quelli invece preferibilmente da evitare.

