Mercogliano – Carmelina Pescatore è candidata nella lista “Patto per Mercogliano” alla imminenti votazioni per il rinnovo del consiglio comunale della città alle falde del Partenio. Professoressa di lettere, residente a Torelli di Mercogliano e mamma di una bimba di 5 anni, è alla sua seconda esperienze alle elezioni amministrative. “Non parlo solo da candidata – si presenta – ma da cittadina che è donna e mamma, oltre che da sorella di una persona diversamente abile a cui la nostra cittadina non è in grado, purtroppo, di fornire sostegno e nessuno tipo di servizi. Mercogliano è l’unico paese che conosco dove è raro vedere un diversamente abile impiegato in enti o istituzioni pubbliche. Altro che integrazione”.
“Il mio lavoro mi porta ad essere molto vicina ai giovani e soprattutto alla fascia pre adolescenziale, laddove i bisogni dei genitori e dei ragazzi si fanno sentire in maniera ancora più marcata. Soprattutto quando famiglie appartenenti a ceti meno abbienti non possono permettersi di comprare i famosi libri di testo. Allora mi chiedo: l’amministrazione uscente sa che oltre ai buoni libro che arrivano sempre in ritardo esiste il comodato d’uso? Ci sono dei Comuni, e questo succede anche in Irpinia, dove l’amministrazione invece dei buoni libro, sempre in ritardo e che spesso compromettono l’acquisto dei testi in tempo utile da parte delle famiglie indigenti, fornisce i libri in comodato d’uso. Sempre per quanto riguarda le famiglie e la scuola – prosegue – la mia proposta è quella di ideare e realizzare una struttura che accolga gli studenti dopo l’orario delle lezioni. Questa struttura dovrebbe ricalcare gli oratori di una volta e avere funzioni di doposcuola e fornire servizi quali internet point e sostegno allo studio, attraverso personale selezionato mediante bandi pubblici trasparenti e non per conoscenza e raccomandazioni. La nostra compagine, a cui sono fiera di appartenere, si distingue proprio per la trasparenza oltre che per un insieme di competenze diverse e variegate. Sono convinta che laddove c’è conoscenza e sapere ci sia la libertà. Diciamo basta al clientelismo. L’era dei Papi che giocavano sull’ignoranza e sulle credenze popolari è finita da un pezzo. Il nostro intento è quello di parlare alle coscienze dei nostri concittadini. A loro – conclude – chiediamo il sostegno e la fiducia che in gran parte già stiamo riscontrando”.
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