Morte di Sakil, PRC Irpinia: “Saremo partecipi per sostenere, anche legalmente, la famiglia”

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La tragica morte di Sakil, giovane operaio bengalese vittima di un incidente sul lavoro in un luna park di Lioni, è un’ingiustizia sociale che evidenzia per l’ennesima volta l’inciviltà a cui sono sottoposti centinaia di migliaia di lavoratori precari, sottopagati, sfruttati e ricattati.

Tantissimi non sono assunti, come Sakil, quindi senza diritti salariali, previdenziali e assicurativi e privi di formazione nonché dei dispositivi di protezione individuale previsti dal D.L. 81/08, ovvero il testo unico sulla sicurezza sul Lavoro. Basterebbe questo per dimostrare il livello di arretratezza in cui siamo precipitati ma quanto avvenuto a Lioni, se confermato dalla magistratura è una barbaria.

È disumano che un datore di lavoro di fronte ad una tale tragedia neghi le sue responsabilità al punto da smentire che quel giovane era alle sue dipendenze.

“Noi oggi rispettiamo il cordoglio della famiglia che vive un sentimento terribilmente contrastante, da poche ore è nata Fatima, primogenita di una giovane coppia a cui il becero profitto ha tolto i sogni.” Queste le dichiarazioni diTony Della Pia, responsabile lavoro PRC Irpinia, che ha continuato: “Da domani però lotteremo affinché ricevano giustizia, i troppi lati oscuri che al momento non esterniamo meritano risposte; saremo partecipi e attivamente solidali per sostenere, anche legalmente la famiglia di Sakil.”

Nelle prossime ore saranno presentati gli atti in cui il PRC Irpinia proporrà la propria costituzione come parte civile in un eventuale processo.