Il Movimento tira la volata a Pizza, Gubitosa: città graffiata e macchiata da Festa e Nargi

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AVELLINO- “Abbiamo l’ onore di avere qui stasera ad Avellino due “colonne” del Movimento Cinque Stelle. Riccardo e Federico sono qui perché ci vogliono dare una mano ad entrare in consiglio comunale con una forza che potrà aiutare il futuro sindaco di questa città graffiata e macchiata dalla cattiva gestione dell ex sindaco Feste e della vicesindaca Nargi, entrambi candidati contro Nello Pizza. Quindi noi ce la metteremo tutta, perché questa città ha bisogno delle “cinque stelle” che brillano in questo Comune”. Il vicepresidente del Movimento Cinque Stelle Michele Gubitosa ha dato la carica alla platea presente nel Comitato di Piazza Liberta’ e all’arrivo in città a sostegno di Nello Pizza hanno rappresentato con la loro presenza Federico Cafiero De Raho e Riccardo Ricciardi, vicepresidente della Commissione Antimafia e capogruppo alla Camera del Movimento Cinque Stelle. Salutando i due ospiti e ricordando anche il legame che negli anni si è creato con entrambi. A partire da Federico Cafiero de Raho. Gubitosa ricorda il giorno in cui
“ho avuto l’ onore di firmare la sua candidatura e ho visto una luce nei suoi occhi”. Il parlamentare del Movimento e vice di Conte ha ricordato che De Raho: ” ha combattuto la mafia, combattere la mafia come l’ha combattutua Federico lo ha fatto vuol dire rischiare la vita ogni giorno. Lo ha fatto ottenendo tante vittorie. Ho l’ onore di affiancarlo anche in Commissione Antimafia insieme ad un altra colonna dell’Antimafia, Roberto Scarpinato. Nonostante questo questa destra trema quando vedono due colonne della giustizia e dell’ Antimafia non sono mancate questioni, che non possiamo affrontare oggi. Federico non ha avuto paura per 40 anni della sua carriera e non avrà paura neanche adesso di chi vuole “farlo fuori” da vicepresidente della Commissione Antimafia. Noi abbiamo combattuto per quattro anni per non consentirlo e continueremo a farlo perché il Movimento non lo mollera’ mai”. Parole di affetto anche per Riccardo Ricciardi: “Conte ha scritto che Riccardo con le sue parole infiamma il Parlamento”. A Riccardo mi lega anche un altra cosa ha spiegato Gubitosa, la difesa delle idee e del Movimento nei momenti più difficili vissuti anche mentre il presidente Conte si trovava a difendere il Paese durante la pandemia. Il vicepresidente del Movimento Cinque Stelle non ha dubbi: “Siamo pronti a vincere ad Avellino e l’anno prossimo a mandare a casa questa destra”. Prima dell’intervento del vicepresidente del M5S anche quelli dei candidati, a partire da Antonella Festa, che ha ribadito: “Noi vogliamo una politica che sia di esempio. Vogliamo persone che si sporcano le mani ma abbiano la coscienza pulita. La politica deve individuare gli obiettivi, ma si devono raggiungere quegli obiettivi rispettando le regole. Bisogna investire sulle risorse umane. Dai territori locali ripartire per ricostruire un rapporto tra territorio e cittadinanza. Perche da soli non si salva niente e nessuno. Se vogliamo una città più giusta, viva, meritocratica, più pulita, dobbiamo votare Movimento Cinque Stelle e Nello Pizza sindaco”.
E’ stata poi la volta di Elena Tordela, avvocato, per cui l’impegno e’ quello di “insistere sul concetto di legalità. L’ amministrazione pubblica ha degli strumenti a disposizione per garantire questo concetto di legalità” A partire da incontri per garantire trasparenza. Legalità significa efficienza”. Chiudendo il suo intervento ha usato le parole di Calamandrei: “non ci può essere liberta’ dove le leggi sono sono sovrane”. L’ultimo degli interventi dei candidati, quello di Amato Rizzo, che ha lodato il ruolo di “combattenti” dei parlamentari presenti. RIZZO, che e’ consigliere dell’ordine degli Avvocati di Avellino, ha voluto ricordare che nella citta’ capoluogo “abbiamo un gravissimo problema di edilizia giudiziaria, ma non si risolve certamente primettendo parcheggi ed eliporti o altre cose. C’è un Comitato che si occupa del Palazzo di Giustizia. Noi abbiamo bisogno di cose semplici e di buoni amministratori, che raccontino la verità ai cittadini”.