AVELLINO- “Maggiore è la conoscenza, maggiore e’ la competenza, maggiore e’ la consapevolezza da parte di tutta la comunità che il problema non si risolve solo con i farmaci o con le terapie o quant’altro, ma anche soprattutto a scuola, nelle palestre, organizzando una mostra d’arte e questo è quello che accomunera’. Speriamo di fare questo questo collegamento tra tutti i presenti”. Il presidente del Rotary di Avellino, Alberto De Matteis, ha spiegato così l’obiettivo del
convegno “Autismo invisibile – La forza di una comunità consapevole, contro ogni forma di isolamento sociale”, che si e’ svolto ieri al Polo Giovani di Via Morelli e Silvati su iniziativa del Rotary Club Avellino in collaborazione con Gruppo Asperger Campania e con il patrocinio della Diocesi di Avellino, del Provveditorato agli Studi di Avellino e dell’ASL Avellino, riuscendo a mettere per la prima volta a confronto le istituzioni scolastiche e sanitarie del territorio e le associazioni impegnate sul tema della neurodiversità, per accendere i riflettori sulle persone autistiche con bisogni di supporto di livello 1 (DSM-5), con particolare riferimento alle aree della comunicazione sociale, dell’autonomia e della partecipazione alla vita adulta, spesso caratterizzate da bisogni non immediatamente visibili.
“Un progetto importante-ha spiegato De Matteis- E’ nato grazie all’interesse, alla partecipazione e alla dedizione degli amici del club Rotary di Avellino e vuole, come sempre fa il Rotary, non cercare soluzioni o proporre delle ricette, ma mettere insieme le risorse della comunità per affrontare degli argomenti per stimolare delle discussioni e per superare qualche muro che è l’argomento principale che secondo me oggi sarà trattato in qualche modo da noi stessi, quindi è anche al di là della loro eccellenza dagli ospiti, che sono tutti quanti molto molto partecipi di questa problematica e di questo argomento”.
Del resto è la stessa missione del Rotary: “”E’ il nostro ruolo: fare servizio sulla comunità. Il Rotary Club Avellino e in tutti i Rotary club. Noi siamo in un Distretto e siamo parte di un corpo che e’ il Rotary Club International. Siamo sicuramente a servizio e miriamo proprio a mettere insieme quelle che sono le risorse della nostra comunità e stimolare questo argomento con il supporto della comunità scientifica e terapeutica perché c’è bisogno ovviamente di una specializzazione. Maggiore è la conoscenza, maggiore e’ la competenza maggiore e’ la consapevolezza da parte di tutta la comunità che il problema non si risolve solo con i farmaci o con le terapie o quant’altro, ma anche soprattutto a scuola, nelle palestre, organizzando una mostra d’arte e questo è quello che accomunera’. Speriamo di fare questo questo collegamento tra tutti i presenti”. Il convegno ha offerto una lettura multidisciplinare del fenomeno in una prospettiva bio-psico-sociale, che considera il funzionamento della persona in relazione ai contesti di vita e ai bisogni di supporto, non sempre immediatamente riconosciuti: dall’educazione all’accesso e partecipazione ai contesti educativi, dalle difficoltà legate alla diagnosi fino alle criticità nella transizione all’età adulta. Presente il prefetto Rossana Riflesso, il subcommissario prefettizio del Comune di Avellino Elisabetta De Felice, il comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Angelo Zito, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Leonardo Erre. Al Polo Giovani c’era anche Nello Pizza, candidato del Campo Progressista. Ad aprire i lavori sarà il messaggio di benvenuto di Don Pasquale , vicario della Diocesi di Avellino, seguito dai saluti istituzionali del Presidente del Rotary Club Avellino, Alberto De Matteis. Tra gli interventi, quello di Angela Silletti, Presidente del Gruppo Asperger Campania, con una panoramica introduttiva e ha condotto il convegno, e i contributi di esperti e professionisti del settore, tra cui psicologi, neuropsichiatri, docenti e referenti scolastici. Interverranno Fiorella Pagliuca, Dirigente Ufficio VII – Ambito Territoriale Avellino, su “Educazione affettiva nelle scuole e nuovi orizzonti di accoglienza”, Giovanni Sirignano, genitore del Gruppo Asperger Campania e referente della sezione di Avellino, sul tema dell’isolamento sociale, Maria Marino, psicologa, psicoterapeuta, PhD e docente SPC Napoli su “Diagnosi tardive, equivoci, fraintendimenti e conseguenze”, Paola Di Franco, psicologa, psicoterapeuta, gruppo Inclusione e Neurodiversità dell’Ordine degli Psicologi della Campania, su “Intervento mediato dai contesti e ruolo dei pari”, un docente del liceo “Imbriani” di Avellino per un feedback sull’intervento mediato dai pari che si sta svolgendo presso l’istituto scolastico cittadino, Roberto Ghiaccio, docente dell’Università “Giustino Fortunato”, neurologo specialista ambulatoriale dell’ASL di Avellino, su “Adolescenza e transizione all’età adulta, criticità”. La sintesi e le conclusioni a Domenico Dragone, direttore di Neuropsichiatria Infantile e Salute Mentale dell’ASL Avellino e docente dell’Università “Giustino Fortunato”.
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