Il convegno HIRPUS ’26 – “Prevenzione, innovazione e resilienza territoriale: come costruire comunità realmente pronte all’emergenza” si inserisce nella grande esercitazione regionale di Protezione Civile promossa da Misericordie Area Emergenze Campania, Coordinamento Misericordie Irpinia ODV e Misericordia Pro Civitate Nusci ODV, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Nusco.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare al centro del dibattito pubblico e tecnico un tema decisivo per i territori interni e ad alta vulnerabilità: trasformare la conoscenza del rischio in prevenzione concreta, pianificazione operativa e capacità di risposta. In un’area come l’Irpinia, segnata dalla memoria del terremoto del 1980 ed esposta al rischio sismico e
idrogeologico, HIRPUS ’26 vuole essere un momento di confronto tra istituzioni, mondo della ricerca, professionisti, imprese, amministratori locali e volontariato organizzato. Il convegno approfondirà il ruolo delle nuove tecnologie nella prevenzione sismica e nella gestione del territorio, con attenzione a BIM, GIS, digital twin, monitoraggio infrastrutturale, piattaforme digitali, sensori, risk management e manutenzione predittiva. Strumenti che consentono di superare una logica episodica o solo emergenziale, favorendo processi continui basati su dati aggiornati, modelli digitali e scenari di rischio verificabili.
L’Italia, e in particolare la Campania, è chiamata a un cambio di paradigma: non intervenire soltanto dopo l’emergenza, ma costruire prima dell’emergenza una conoscenza strutturata del patrimonio edilizio, delle infrastrutture critiche, delle vie di fuga, delle aree di attesa e dei presidi strategici. La digitalizzazione del costruito e del territorio diventa così una
leva fondamentale per supportare decisioni più rapide, consapevoli e coordinate.
Nel corso dei lavori saranno presentati casi studio e applicazioni concrete: dal monitoraggio dinamico del Rione Terra di Pozzuoli al progetto ACAMIR – Archivio Campano Monitoraggio Infrastrutture e Rischi; dall’integrazione BIM-GIS per il monitoraggio di infrastrutture strategiche, come il raccordo Avellino-Salerno, fino alle esperienze di pianificazione urbana in contesti complessi come Roma Capitale.
Uno dei passaggi centrali sarà il tema della manutenzione predittiva: il BIM non sarà presentato soltanto come strumento di progettazione, ma come sistema informativo capace di accompagnare l’intero ciclo di vita di edifici e infrastrutture. Integrato con il GIS, permette di collegare il dettaglio tecnico della singola opera con il contesto territoriale, ambientale, viario e sismico, supportando valutazioni di vulnerabilità, priorità di intervento e gestione del rischio.
Ampio spazio sarà dedicato anche ai digital twin territoriali e ai sistemi GIS per la costruzione di mappe di rischio integrate. L’obiettivo è evidenziare come dati sismici, demografici, urbanistici, infrastrutturali e logistici possano dialogare per aiutare gli enti locali a individuare edifici fragili, infrastrutture critiche, aree di emergenza, percorsi sicuri e priorità operative.
HIRPUS ’26 sottolinea inoltre che la prevenzione tecnologica è efficace solo se collegata a un sistema operativo aggiornato, addestrato e coordinato. Mappe digitali, modelli BIM-GIS e piattaforme di monitoraggio hanno valore quando diventano strumenti realmente utilizzabili nei piani comunali di Protezione Civile, nelle esercitazioni, nella manutenzione programmata, nella formazione dei volontari e nelle decisioni delle amministrazioni locali. Particolare attenzione sarà rivolta ai piccoli comuni e alle aree interne, dove la resilienza territoriale dipende non solo dalla disponibilità di tecnologie avanzate, ma dalla capacità di costruire cooperazione istituzionale, condivisione dei dati, formazione tecnica, partecipazione delle comunità e cultura della prevenzione. Il messaggio dell’iniziativa è chiaro: la sicurezza del territorio si costruisce prima dell’emergenza, attraverso conoscenza, preparazione, responsabilità e lavoro di rete.

