Quindici ricorda le undici vittime dell’alluvione del maggio 1998

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QUINDICI- Una corona sulla lapide in memoria delle undici vittime e una preghiera in Piazza Municipio . Si e’ aperta così la giornata di commemorazione delle undici vittime della frana del 5 maggio 1998. Ventottesimo anniversario del tragico pomeriggio che spazzo’ via in pochi minuti interi quartieri e le esistenze di undici cittadini quindicesi, tutti residenti nei quartieri inghiottiti dalla lingua di fango alta diversi metri, Via Fontana, letteralmente cancellata dalla frana e Via Casamanzi. Il segno di quei giorni e’ ancora visibile sulle case rimaste sventrate nel centro storico del paese. Un bilancio che nel comune irpino non era stato più grave solo grazie al rapido intervento per evacuare più famiglie possibili messo in campo dall’amministrazione comunale dell’epoca. La cerimonia è stata presieduta da Don Alberico Rega e dal viceprefetto vicario di Foggia Vincenzo Lubrano, commissario prefettizio alla guida della terna che amministra Quindici dal 2024, in seguito allo scioglimento per condizionamento mafioso e del dirigente del Commissariato di Ps di Lauro, il vicequestore Elio Iannuzzi e del comandante della Stazione dei Carabinieri, il luogotenente cariche speciali Giovanni De Cicco. Presenti anche i rappresentanti della Proloco di Quindici e i familiari delle vittime. Il viceprefetto Lubrano ha ricordato l’impegno della Commissione Straordinaria sul fronte della prevenzione del dissesto idrogeologico. In primis con il protocollo per trasferire all’interno di un bene confiscato alla camorra una sede dell’autorità di Bacino ed in particolare l’accordo siglato con il Consorzio di Bonifica per la manutenzione dei Regi Lagni e delle vasche di laminazione sul territorio comunale. Nel pomeriggio ci sara’ una fiaccolata per ricordare le undici vittime che da Piazza Municipio raggiungerà il Parco della Memoria per le vittime della frana.