Alvanite, botta e risposta a colpi di arma da fuoco: sequestrata una pistola

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ATRIPALDA- Una pistola calibro 7,65 ritrovata dai Carabinieri della Compagnia di Avellino in un appartamento vuoto attiguo ad uno di quelli oggetto del doppio raid a colpi di pistola avvenuto nella serata di Pasqua in Contrada Alvanite,ad Atripalda, insieme ad un telefonino e a tre schede collegate all’impianto di videosorveglianza di una delle abitazioni prese di mira nel doppio raid, per gli inquirenti un vero e proprio “botta e risposta” a colpi di pistola. Sono, come anticipato dal tg di Irpinia Tv, i primi importanti reperti sequestrati dai militari della Compagnia di Avellino nella serata in cui e’ scattato il doppio raid. Proprio la convalida del sequestro di arma, cellulare e schede della videosorveglianza, firmata dal pm Giovanni Sodano, il magistrato che coordina le indagini dei Carabinieri ha fatto emergere come per la vicenda siano stati iscritti nel registro degli indagati tre soggetti, a cui viene provvisoriamente contestato il reato di tentato omicidio. Due sono difesi dal penalista Alfonso Maria Chieffo, un terzo dall’avvocato Assia Iannaccone. Dagli esami sull’ Arma, che saranno affidati al Racis ed in particolare dalle immagini della videosorveglianza sequestrate dai militari dell’Arma agli ordini del capitano Alessandro De Palma, attesa la svolta sulla ricostruzione e l’individuazione degli autori del doppio raid. Si cerca una seconda arma utilizzata contro la porta di una delle due abitazioni. La svolta negli accertamenti sembra molto vicina.