Truffa dello specchietto sul Raccordo: condannato a tre anni e otto mesi

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AVELLINO- Tre anni e otto mesi per tentata estorsione aggravata dall’uso di un’arma. Questa la condanna inflitta dal Gup del Tribunale di Avellino Pasquale Cerrone nei confronti di un trentenne avellinese, difeso dal penalista Gerardo Santamaria, che il 27 ottobre scorso aveva tentato di estorcere cento euro ad un automobilista lungo il Raccordo Avellino-Salerno con la classica truffa dello specchietto. L’uomo, che gia’ una settimana prima aveva tentato di truffare con la stessa tecnica un dirigente della Questura, era stato bloccato dalla Polizia e spedito ai domiciliari in attesa dell’udienza con rito abbreviato, quella celebrata ieri. Il trentenne però attualmente è detenuto, proprio per la violazione della misura a cui era sottoposto. Nei suoi confronti la Procura aveva invocato una condanna a due anni e sei mesi. Il Gup del Tribunale di Avellino, escludendo le attenuanti anche alla luce di quanto aveva già compiuto, ha condannato il trentenne a tre anni e otto mesi.
LA VICENDA
Il 27 ottobre scorso l’imputato aveva tentato di estorcere una somma di 100 euro ad un automobilista, dopo aver simulato una collisione tra il suo veicolo e quello della persona presa di mira nel tratto raccordo autostradale Salerno- Avellino, direzione Avellino allo
svincolo di Serino. Aveva inseguito e raggiunto il malcapitato, che dopo l’impatto aveva rallentato la marcia. Era scattata la classica truffa: “…hai visto che danno mi hai fatto… stasera vado di fretta perché devo portare mia moglie ịn ospedale perché non sta bene.. . faccio il carrozziere e quello che mi hai causato è un danno di cento euro. .dai dammi cento euro, hai cento euro addosso? Daidammeli e siamo apposto o chiamo la Polizia”. La “vittima” aveva però rifiutato il pagamento, e il trentenne aveva continuato ad incalzarlo: dammi i soldi andiamo al bancomat e prelevi se non li hai addosso”. Quando la “vittima” con il proprio telefono cellulare aveva tentato di fotografare la targa dell’autovettura del trentenne, era scattata la minaccia: “se fai la foto alla targa io ti sparo”. Avrebbe estratto e minacciato con una pistola la persona che aveva preso di mira. Dopo la segnalazione del tentativo di truffa aggravato dall’uso di un’arma, era stato bloccato dagli agenti delle Volanti della Questura di Avellino in Contrada Quattrograna e nei suoi confronti su disposizione del pm Chiara Guerriero era scattato l’arresto.