Di seguito, le dichiarazione del Sindaco di Montemiletto, Massimiliano Minichiello, per quanto concerne la raccolta dei rifiuti presso il territorio comunale da egli amministrato:
“In ordine ai disagi che stanno interessando il nostro paese ed il territorio irpino, ancora prima di capire le ragioni altrui ovvero di Irpiniambiente, l’Amministrazione comunale di Montemiletto ha come unico obiettivo quello che venga garantito il servizio, stando dalla parte dei propri cittadini.
Da Irpiniambiente pretendiamo che la raccolta dei rifiuti sia svolta con la massima efficienza perché il Comune di Montemiletto corrisponde puntualmente i costi del servizio, essendo fermi con il pagamento al mese di gennaio 2026. Forse si tratta di uno dei pochi comuni della Provincia che è perfettamente in regola con le proprie scadenze.
Riguardo agli operai, esprimiamo a loro la massima vicinanza per il disagio subito a causa del mancato pagamento degli stipendi. Ma ripetiamo, l’unico modo per dimostrare rispetto, in modo concreto, sia nei confronti della società, che dei dipendenti, è quello di essere puntuali con i pagamenti e, per tale motivo, non accettiamo lezioni da parte di chi, quando ha ricoperto il ruolo di amministratore comunale, oltre che di componente dell’ATO rifiuti, è stato capace solo di far accumulare debiti per il nostro Comune proprio sul servizio rifiuti, oltre a non risolvere un bel niente.
Detto questo, ci dovete consentire di fare anche un altro piccolo chiarimento nei confronti di chi tende a sovrastimare il proprio livello di abilità e preparazione politica ogni qualvolta che c’è da speculare su una questione, in questo caso è stato il turno dello sciopero dei dipendenti di Irpiniambiente.
Per capirci subito, parliamo dello stesso personaggio che, a luglio del 2020, preoccupato per i disservizi nella raccolta dei rifiuti e per la sorte dei dipendenti, dichiarò alla stampa che “Queste ultime sono anche la diretta conseguenza dei mancati pagamenti per il servizio da parte dei Comuni”. A quanto pare, la causa gli era nota eccome, ma ometteva di dire che nel 2019, Montemiletto era al terzo posto tra i cattivi pagatori per debiti accumulati in 5 anni, pari a circa un milione duecentomila euro, proprio quando lui era vicesindaco, insomma se dipendeva dalle sue capacità politiche gli operai di Irpiniambiente potevano anche essere tutti tranquillamente licenziati.
Nella stessa occasione dichiarò, forse anche troppo ingenuamente, che “Se fosse solo uno il
milione possiamo anche sperare di incassarlo con l’attività di recupero”. Per quanto ci riguarda basterebbe solo questo per interdirlo a vita da ogni tipo di attività politica.
Ma la distorsione di pensiero politico sta anche nel fatto che una delle cause principali a condurre in dissesto finanziario il nostro comune, previo sollecito degli uffici durante un incontro in Prefettura, è stato proprio il debito con Irpiniambiente; mentre il fronte Alto Calore meriterebbe un medaglia a parte, basti pensare alla Delibera di Consiglio per il riacquisto delle quote sociali che “NON” avrebbe dovuto comportare alcun impegno di spesa per il Comune, cosa poi risultata non vera visto che l’Ente ha pagato anche oltre il dovuto, e cioè circa 43 mila euro in più rispetto a quanto eventualmente richiesto.
Lo stesso stagista, in attesa di acquisire esperienza pratica sul campo, si propone come precettore amministrativo e somministra addirittura consigli a tutti, anche se non richiesti: “alcuni comuni si sono svincolati da Irpiniambiente affidando a ditte private la gestione. Se abbiano fatto bene o male, se la scelta sia stata legittima o meno saranno, nel primo caso a giudicare i cittadini, nel secondo i tribunali competenti”.
Sul futuro della gestione del ciclo dei rifiuti rassicuriamo i nostri cittadini che non saranno fatte scelte avventate da parte dell’Amministrazione comunale fino a quando non saranno chiarite tutte le condizioni finanziarie dell’operazione, per essere certi che il Comune acquistando le quote non subisca ulteriori pesi, più di quanto ne abbia già subiti in passato per effetto di anni di gestione a dir poco scellerate. Questo ci eviterà di fare la stessa fine del 2015, quando il Comune di Montemiletto, lui era vicesindaco, dopo il fallimento della MO.SE., affidò il servizio della raccolta dei rifiuti ad una società privata in violazione della normativa vigente, al punto che Irpiniambiente presentò ricorso al Tar contro l’affidamento illegittimo operato dal Comune e quest’ultimo fu costretto a tornare sui propri passi nel giro di 48 ore, annullando in autotutela tutti gli atti adottati e affidando il servizio proprio ad Irpiniambiente. A volte, almeno per qualcuno, il silenzio rimane la forma più alta di intelligenza!”

