Si riporta il comunicato diffuso dal Sindaco di Montoro, Salvatore Antonio Carratù:
Con la Relazione al Parlamento sui Comuni in situazione di Crisi della Corte dei Conti – Sezioni delle Autonomie, vengono presentati i casi del 2024, il primo semestre del 2025, la variazione dello stock e le procedure attive. Nel documento dell’organismo istituzionale, compare anche la situazione economica finanziaria del comune di Montoro. Nelle pagine di riferimento vengono elencate tutte le difficoltà finanziarie, in cui versa il nostro ente.
Si legge nel documento: “La Sezione regionale, nel novembre 2024, aveva aperto un’istruttoria tesa a verificare la gestione finanziaria del Comune per gli esercizi finanziari dal 2015 al 2023, dalla quale era emersa una situazione di grave squilibrio finanziario dell’ente”.
Una situazione che vede il nostro ente in una seria difficoltà finanziaria che, fin dall’inizio del mio insediamento, ho subito evidenziato. Quello che si legge nel documento è tutto quello che ho sempre detto, peccato che la minoranza ha sempre e solo negato l’evidenza di aver messo sulle spalle dei cittadini montoresi, dai piccoli agli anziani, un debito non indifferente, ipotecando il futuro della comunità.
La presentazione del piano di riequilibrio è in fase di istruttoria, la Corte dei Conti ha riconosciuto il nostro lavoro, così come ha evidenziato un fatto a dir poco eclatante, cioè il parere negativo espresso dai Revisori dei Conti del nostro Comune. Un giudizio che peserà sulle spalle dei cittadini di Montoro.
Ma come è possibile dare parere negativo ad un piano che di per sé ha l’unica finalità di risanare un Ente? È contrario al buon senso.
Mentre si è giocato a definire la quantità del debito, a prestare il fianco alla politica della minoranza di “negare sempre e comunque” così come accade quando le coppie scoppiano, i cittadini di Montoro sono stati dimenticati, per non dire presi in giro, da chi fino ad ora ha preferito voltarsi sempre dall’altra parte.
I debiti, le passività, il disequilibrio dovevano restare dentro gli armadi dell’Amministrazione Comunale. Meglio non far sapere. Non ultimo, in queste settimane sono stati presi di mira i dipendenti comunali, chi non si allinea alla visione della minoranza viene maciullato sulle pagine social amiche e dalle decine di profili falsi creati all’occorrenza. La colpa è solo quella di lavorare per dare esecuzione al piano e risanare l’Ente.
Il documento della Corte dei Conti mette le cose in chiaro e mentre proviamo a risistemare le nostre finanze amministrative c’è chi gioca a fare il progettista del PUC, proponendo l’area fieristica a Montoro.
Basta recarsi presso la strada provinciale 90 e vedere che il centro servizi “Expò”, realizzato nei primi anni 2000 proprio con questa splendida idea innovativa è stato, poi, trasformato in una scuola che raccoglie tutti i bambini delle frazioni di Montoro dell’area sud.
E meno male! Almeno ha avuto una destinazione di interesse pubblico, altrimenti sarebbe rimasta una cattedrale nel deserto, a fronte di tutte le transazioni che il sottoscritto (ha curato Bilancio e Contenzioso) ha dovuto chiudere, versando dalle casse comunali importi considerevoli per evitare contenziosi all’Ente causati da procedure espropriative a dir poco superficiali.
Ebbene, anche in quell’occasione il mio interesse, come oggi, il mio lavoro è stato solo quello di evitare ulteriori danni alla comunità, qualcuno pensava che alla guida del Comune di Montoro arrivasse uno sprovveduto uno che non sapeva far di conto, ma subito dopo il mio insediamento ho percepito che ci era stato servito un piatto avariato condito da pessimo maquillage di ingannevoli manovre finanziarie.
Quando si è chiamati alla guida di una comunità o si ha il coraggio di fare scelte trasparenti nell’interesse dei cittadini, scelte diverse ci avrebbero condotto nel baratro del dissesto finanziario, ma solo chi ha coraggio ha optato per risanare i conti senza le conseguenze drastiche del dissesto, preservando i servizi essenziali per i cittadini.

