Raid con pistola e mitra per debiti di droga: l’Antimafia ottiene processo “lampo”

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ALTAVILLA IRPINA- C’è anche la tentata estorsione per debiti di droga (con un vero e proprio raid punitivo armato, quello scattato a Benevento) contestata a Sabato Ferrante, difeso dall’avvocato Sabato Graziano e Roberto Marino, difeso dagli avvocati Alberico Villani e Valeria Verrusio tra le contestazioni per cui il pm antimafia Henry Jhon Woodocock ha chiesto ed ottenuto il processo con rito immediato per sei imputati coinvolti in un’operazione degli agenti della Squadra Mobile di Benevento e raggiunti da una misura cautelare in carcere chiesta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli ed emessa dal Gip del Tribunale di Napoli Mariano Sorrentino per concorso in un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio (per cui non era stata emessa misura per Marino e Ferrante) che da Napoli, attraverso Altavilla Irpina, riforniva le piazze di spaccio del beneventano.

Sarebbe stato proprio Marino il mandante del raid punitivo scattato il 5 dicembre del 2022 a Benevento. Nella mattinata di quel giorno, sarebbero giunti a Benevento due giovani legati a Marino, Sabato Ferrante (finito in carcere) e Gennaro Ferrante (finito ai domiciliari e scarcerato dal Riesame, per cui non c’e’ stata richiesta di immediato), avrebbero raggiunto la vittima del raid all’interno della sua abitazione e lo avrebbero colpito, in particolare Sabato Ferrante con il calcio della pistola, procurandogli una lesione refertata di 5 giorni, mentre l’altro ragazzo “vigilava” imbracciando un mitra “Uzi” . Tutto per un debito di droga, cocaina e hashish di 32.500 euro. Per questo motivo sono accusati di tentata estorsione, detenzione di armi e lesioni. La seconda sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, qualche giorno fa , accogliendo le argomentazioni offerte dall’avvocato Valeria Verrusio e Alberico Villani, aveva annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tutti gli episodi di spaccio e disposto un nuovo giudizio dinanzi ad altra sezione del Tribunale del Riesame partenopeo. Il processo con rito immediato, a meno che gli imputati non sceglieranno riti alternativi, inizierà il prossimo 26 aprile davanti ai giudici del Tribunale di Benevento.