Il Centro per l’autismo di Valle si avvicina all’apertura. A fare il punto sullo stato dell’iter è stata la direttrice generale dell’Asl di Avellino, Maria Concetta Conte, intervenuta a margine della presentazione delle iniziative organizzate dall’azienda sanitaria insieme all’IAPB Italia (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) e all’Unione italiana ciechi e ipovedenti – sezione di Avellino, in occasione della Settimana mondiale del glaucoma.
L’azienda sanitaria è già impegnata nella fase di selezione degli utenti che saranno inseriti nel servizio semiresidenziale, articolato in due gruppi: uno dedicato ai preadolescenti e l’altro agli utenti maggiorenni. «Tra gennaio e febbraio – ha spiegato Conte – abbiamo approvato una delibera che stabilisce i criteri per individuare i beneficiari, sulla base di parametri definiti a livello nazionale e regionale. Non ci sarà alcuna improvvisazione: verrà stilato un elenco degli utenti che saranno presi in carico dal servizio».
L’avvio del centro avverrà in due fasi. La prima riguarderà il trasferimento del servizio di neuropsichiatria infantile, con particolare attenzione ai bambini nella fascia 0-3 anni.
«Stiamo completando le procedure per il reclutamento del personale – ha aggiunto la manager –: sono già stati individuati cinque professionisti tra neuropsicoterapeuti e logopedisti, mentre attendiamo le autorizzazioni necessarie per le ulteriori figure».
La seconda fase prevede invece l’attivazione del servizio semiresidenziale, che sarà affidato tramite gara. «La struttura è in fase di allestimento – ha precisato Conte – ma l’impresa che si aggiudicherà il servizio dovrà avere il tempo necessario per organizzare la presa in carico dei ragazzi. L’obiettivo è aprire tutto insieme, anche se potrebbe essere necessario qualche settimana in più».
Nel corso dell’incontro la direttrice generale ha fatto anche il punto sul piano per case e ospedali di comunità finanziato dal PNRR. «Stiamo rispettando il calendario previsto e tutte le strutture dovranno essere completate entro giugno», ha spiegato.
Nel breve periodo l’Asl punta ad aprire due delle strutture previste, anche se non mancano alcune difficoltà operative. «In tutta Italia le case di comunità si stanno realizzando con le stesse tempistiche e gli stessi accordi quadro. Questo sta creando una forte competizione tra le imprese per reperire materiali e forniture, con problemi soprattutto per le aziende esecutrici».
Una situazione che, secondo Conte, resta comunque sotto controllo: «Si tratta di un piano molto ambizioso e in Campania stiamo affrontando diverse criticità, ma non prevedo ostacoli insormontabili».
Particolarmente delicata la situazione della struttura prevista a Montella, dove il nodo principale riguarda la titolarità dell’immobile. «Abbiamo letto sui giornali che la Regione avrebbe chiesto all’Asl di intervenire, ma non è così – ha chiarito Conte –. Regione e Asl lavorano insieme: la Regione è il soggetto attuatore, mentre noi siamo incaricati della realizzazione sul territorio».
Il problema resta l’assenza di un documento formale che certifichi la proprietà dello stabile. «Abbiamo nuovamente richiesto al FEC un atto che chiarisca chi sia il proprietario dell’edificio. Più passa il tempo, più diventa difficile portare avanti il progetto».
Nel frattempo, nell’ambito delle iniziative dedicate alla Settimana mondiale del glaucoma, l’Asl di Avellino ha organizzato screening gratuiti per la prevenzione della patologia. Le visite si terranno giovedì 12, dalle 9.30 alle 13, presso gli ospedali “Frangipane-Bellizzi” di Ariano Irpino e “Criscuoli-Frieri” di Sant’Angelo dei Lombardi.
Per partecipare è necessario prenotarsi telefonando al numero 0825.782178, attivo dalle 9 alle 13, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

