Droga, l’investigatore in aula: cosi’ abbiamo scoperto il legame tra albanesi e Nuovo clan Partenio

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AVELLINO- Quattro ore di esame in aula per quella che già si annuncia un’escussione “fiume”. Il processo per il filone della droga e il legame tra gli esponenti del Nuovo Clan Partenio e i narcos albanesi da tempo residenti in Irpinia, che si celebra davanti al Tribunale collegiale presieduto da Sonia Matarazzo nato dalle indagini dei Carabinieri di Avellino e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli . In aula e’ comparso il luogotenente del Nucleo Investigativo dei Carabinieri che ha condotto le indagini e redatto l’informativa finale di circa mille pagine. L’investigatore ha risposto alle domande del pm antimafia Sabrina Fornaro, a partire dalle risultanze investigative, per cui il magistrato ha chiesto al luogotenente di spiegare qual è stata la genesi dell’ attività investigativa, che tipo di associazione fosse quella attenzionata dagli investigatori e in quale arco temporale. ” L’ indagine ha avuto inizio nel mese di maggio 2014 a seguito di un cospicuo sequestro di droga eseguito a carico del fratello di Nigro Ernesto a Bagnoli Irpino. A seguito di questa attività capiamo che Nigro Ernesto ha un attività di traffico di stupefacenti insieme a soggetti albanesi. Nella stessa attivita’ emerge anche l’affiliazione di Nigro Ernesto al gruppo guidato da Pasquale Galdieri. In quella attività fu sequestrato un chilo di hashish e un fucile. Dalle intercettazioni in carcere e telefoniche comprendiamo che Nigro e’ coinvolto in un traffico internazionale con soggetti di nazionalità albanesi. Una sera abbiamo intercettato Nigro Giuseppina, sorella di Nigro Ernesto, che parlava a telefono con un cugino dell’arresto eseguito dalla Guardia di Finanza del fratello e altri due soggetti a Montecorvino Rovella. Dagli accertamenti con la Gdf di Napoli, apprendevamo che era stato arrestato insieme a loro un latitante per traffico internazionale di stupefacenti. Da quel momento in poi le indagini, che erano state coordinate dalla Procura di Avellino, dopo una nota in cui veniva ricostruito tutto, sono passate alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli”. Il luogotenente ha anche riferito di una nota del Ros dei Carabinieri del 13 dicembre 2013 in cui si leggeva che la Direzione Centrale per I Servizi Antidroga, aveva comunicato che nel corso di un controllo della polizia Svizzera al confine con Chiasso avevano rinvenuto a bordi di una vettura su cui viaggiavano, Klodian Luku ed Hermal Luku, con una somma di 344.470 euro. Su una loro utenza era giunto un messaggio “andava tutto bene” da parte di Nigro. Il Ros aveva pure comunicato che Luku aveva intenzione di collaborare con le autorità Elvetiche. Ma sul contenuto della collaborazione non ha potuto riferire, visto che la difesa di Nigro, l’avvocato Alberico Villani ha fatto opposizione rispetto al riferimento delle dichiarazioni di terzi, che andranno raccolte in aula. In buona sostanza avrebbe però spiegato che era stato incaricato di portare i soldi da Montella ad Amsterdam per comprare droga. L’investigatore ha tratteggiato dunque il passaggio chiave e il primo contatto con gli albanesi: “I Luku sono albanesi e vivono a Montella” ha spiegato che dagli accertamenti della Polizia Svizzera un altro punto di contatto tra Nigro e gli albanesi era una vettura che era stata ceduta a Nigro Ernesto. “Ad agosto del 2014 piazziamo della microspie nella macchina che è in uso esclusivamente a Nigro Ernesto e alla sorella”. Rispetto ai Luku, che entrano nell’attenzione investigativa ce un altro dettaglio: Abbiamo chiesto alla Dsca, che funge da coordinamento se ci fossero altri accertamenti sui Luku e una nota del 11 giugno 2014 della Direzione Centrale per i servizi antidroga ai Carabinjeri del Ros, al Gico di Brescia e ai Carabinieri di Avellino nell ambito dell operazione Refresh 2014. Dopo l arresto del 21 ottobre 2013 di Ermal Luku a Chiasso”. Sempre sui contatti tra il gruppo albanese e Nigro Ernesto, c’e’ un’altra circostanza riferita in aula dall’investigatore, che riguarda proprio questa connessione con il gruppo albanese: “Il 9 agosto 2014 Nigro Ernssto e Huqj Ergys erano stati fermati sull A16 in prossimità di Grottamknarda dalla Polstrada su segnalazione del Goa della Gdf di Bari, perché sospettati di aver acquistato proprio in Puglia 7 chili di hashish. La perquisizione aveva avuto esito negativo ma si poteva presumere, anche dall’ascolto delle intercettazioni che avessero fatto da staffetta per la droga destinate alla piazze del salernitano”. Accennato anche il fatto che Nigro Ernesto operasse per conto del Nuovo Clan Partenio, per cui imponeva estorsioni alle imprese nella zona dell’alta Irpinia e per conto di cui avrebbe ordinato droga. Un capitolo dell’indagine che sarà affrontato il prossimo 26 giugno, quando ci sarà la prossima udienza davanti al Tribunale Collegiale.