Summit in casa Avellino, Biancolino rompe il silenzio: “Un gesto sicuramente non bello ma non rivolto alla mia gente”

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Nella giornata odierna si è svolto un confronto, in casa U.S. Avellino, tra la società e lo staff tecnico al fine di analizzare il momento che la squadra sta attraversando e, ancor di più, per chiarire l’episodio che ha visto protagonista mister Biancolino nel post‑gara, seguito dal comunicato diffuso dalla Curva Sud. Al termine dell’incontro, l’allenatore biancoverde ha scelto di rilasciare una dichiarazione rivolta all’intero ambiente irpino:

“Sono consapevole che probabilmente per questa gente non sono uno come gli altri – ha affermato il tecnico – la mia storia in questo club fatta di cinque promozioni ma anche della delusione di una retrocessione e di due infortuni alle ginocchia probabilmente rende tutto per me più pesante. Sono un uomo in carne ed ossa anche io, accetto le critiche fin quando però non travalicano il limite del consentito sfociando in insulti, cattiverie ed offese che non toccano soltanto l’aspetto sportivo e professionale ma entrano nell’ambito personale e familiare. Questo non giustifica lo sfogo di fine gara del quale mi scuso e con il quale non intendevo mancare di rispetto a nessuno, soprattutto a quella che ritengo essere la mia gente poichè anche le pietre sanno che vivo in questa terra da più di venti anni.”

“E’ stato un gesto sicuramente non bello ma non rivolto alla mia gente bensì ad una persona che non stava né giudicando l’allenatore né la persona. Ha usato parole offensive nei confronti della mia famiglia e questo é inammissibile. Ma comunque – ha proseguito – resta un gesto inaccettabile figlio dell’istinto che non posso e non devo permettermi, soprattutto in qualità di allenatore dell’Avellino. Non so cosa darei per raggiungere prima possibile l’obiettivo stagionale della salvezza, ma senza il supporto della nostra gente diventa tutto più difficile. A prescindere da Biancolino abbiamo una squadra ed una categoria da difendere. Il sostegno che chiedo è soprattutto per questi due ultimi elementi che sono molto più grandi di ognuno di noi.”

Il mister ha, poi, concluso: “L’aiuto che si da alla squadra nei momenti difficili vale molto di più dello gioire insieme. Per questo spero e chiedo, veramente con tutto il cuore, che a partire dalla gara contro il Pescara il Partenio – Lombardi ritorni ad essere quella bolgia in grado di spingere la squadra alla vittoria. A fine partita, poi, è giusto applaudire o criticare a patto che lo si faccia nei confronti dell’allenatore e non dell’uomo. Sempre forza lupi!”